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Per la deputata Eleonora Lo Curto il governo non ha un piano strategico per la scuola

“Da una ministra che probabilmente ambisce a ricoprire il delicato ruolo di dirigente scolastico mi sarei attesa un piano strategico che, mettendo al centro l’interesse dei minori, puntasse a rilanciare l’imprescindibile valore formativo della scuola”. E’ quanto afferma la capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto riferendosi alla ministra della pubblica Istruzione Azzolina.

“Mentre in Europa le scuole sono tra le prime attività a riprendere in sicurezza, in Italia si continua a vivere nell’incertezza se riaprire scuole e nidi da settembre, senza valutare nemmeno le difficoltà che vivono le famiglie. Per non parlare del grave disagio vissuto dagli alunni disabili e dalle loro famiglie per la sospensione della attività didattiche. Il tempo che viviamo avrebbe già dovuto spingere verso un grande piano di investimenti per ammodernare gli istituti, eliminare le classi pollaio, consentire lo svolgimento delle lezioni in spazi dotati di attrezzature e tecnologie all’avanguardia. Mi sarei già aspettata la convocazione, anche da remoto, degli Stati generali della scuola per un confronto con le Regioni, l’Anci e gli Uffici Scolastici Regionali in maniera da pensare immediatamente a come riorganizzare i servizi educativi a partire dalla prima infanzia in su. Non servono, atti di coraggio ma idee e  buone pratiche per mettere in sicurezza bambini, studenti e personale scolastico afferma anche da dirigente scolastico la deputata marsalese -.

L’inadeguatezza di questo ministro e, in generale di questo governo, emerge nell’assoluta indifferenza rispetto alla necessità di sottoporre il personale docente e non docente al test sierologico, come primo passo per aprire i cancelli delle scuole. Purtroppo, con rammarico, osservo come il governo Conte non abbia alcuna intenzione di ascoltare i più piccoli che, in questo dramma collettivo del coronavirus, hanno pensieri grandi e domande forti. Occorre far di tutto per riprendere il ciclo normale di formazione scolastica. Faccio appello anche alle Regioni, al nostro assessore regionale Lagalla, affinché immediatamente nel confronto con lo Stato si affronti il tema con il dovuto piglio e con le istanze per le quali ottenere risposte”.

redazione

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