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Caso Airgest, acquisite dal Gup le memorie della difesa degli ex amministratori

Il legale della società che gestisce l’aeroporto di Trapani-Birgi depositerà, invece, dei documenti prima della prossima udienza, la quale si terrà a fine aprile e sarà riservata alla discussione delle parti.

Davanti al GUP di Trapani, la dottoressa Caterina Brignone, si è svolta ieri pomeriggio l’udienza preliminare sul caso Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani-Birgi, in cui sono coinvolti 15 soggetti. Nello specifico, all’Airgest (partecipata al 99,96% dalla Regione Siciliana), la Procura trapanese ha contestato la responsabilità amministrativa dell’ente per il delitto di false comunicazioni sociali. Per l’accusa, la società non avrebbe adottato modelli di organizzazione e di gestione, per la politica di bilancio, idonei a prevenire la commissione e la consumazione reiterata dei fatti per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio di: Salvatore Castiglione, Franco Giudice, Paolo Angius, Luciana Giammanco, Giancarlo Guarrera, Vittorio Fanti, Gioacchino Lo Presti, tutti componenti dei diversi organi della società che gestisce l’aeroporto di Trapani. Secondo la magistratura, detti soggetti, ciascuno per diversi periodi, avrebbero rappresentato in concorso tra loro fatti materiali non rispondenti al vero nei bilanci dal 2012 al 2015 e analogamente per il 2010 e il 2011. Per questi ultimi due bilanci è sopraggiunta la prescrizione.

Per i magistrati, i citati amministratori avrebbero capitalizzato i costi di co-marketing a favore della AMS (società partecipata di Ryanair) tra le immobilizzazioni immateriali al contrario di iscriverli nel conto economico, ammortando una quota annua del 20% invece dell’intero, inducendo quindi in errore i soci, i creditori e il pubblico sulla situazione patrimoniale e finanziaria della società. Letteria Dinaro, Michele Maggio, Antonino Di Liberti, Antonio Lima e Antonino Galfano, poi, avrebbero omesso di esercitare il loro controllo sui bilanci dal 2012 al 2015, concorrendo alla falsificazione degli stessi. Il peculato è infine il reato contestato a Salvatore Ombra (attuale presidente dell’Airgest), Salvatore Castiglione, Franco Giudice, Paolo Angius, Fabrizio Bignardelli, Giuseppe Russo, Giancarlo Guarrera e Vittorio Fanti, i quali si sarebbero appropriati di circa 18 milioni di euro della tassa addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri sugli aerei che, al contrario, avrebbero dovuto versare all’Inps. Dette somme sarebbero state poi distratte e utilizzate al fine di sopperire le difficoltà di liquidità della società.

A volerci vedere chiaro sulla situazione economica dell’Airgest, dapprima sono stati il senatore Vincenzo Maurizio Santangelo e i deputati regionali Valentina Palmeri e Sergio Tancredi del Movimento 5 Stelle, i quali hanno dato un input, presentando un esposto, all’inchiesta della Procura di Trapani e condotta dalla dottoressa Rossana Penna. Inoltre, i pentastellati regionali nel febbraio del 2018 hanno presentato un’interrogazione all’ARS, nella quale si evidenziava che nel biennio 2015-2016 l’Airgest aveva accumulato perdite per circa 16 milioni di euro, e si riteneva che l’analisi del secondo bilancio, in particolare, e la relazione sulla gestione rassegnata dal Consiglio di Amministrazione uscente, conclamavano una gravissima situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società. La richiesta di rinvio a giudizio per i soggetti sopracitati è arrivata lo scorso anno. Nel corso della precedente udienza, sono stati invece ammessi come parti civili i comuni di Castelvetrano e di Pantelleria, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Francesco Vasile e Vincenzo Esposito. Ieri, dunque, sono state acquisite dal Gup le memorie della difesa degli ex amministratori. Il legale della società che gestisce l’aeroporto Trapani-Birgi, l’avvocato Alberto Stagno D’Alcontres, invece, ha annunciato che depositerà dei documenti a sostegno dell’Airgest prima della prossima udienza, la quale si terrà il 27 aprile prossimo e sarà riservata alla discussione delle parti.

Linda Ferrara

redazione

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