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Donato (Lega): “Fiducia in Giulia Adamo. Lavoreremo in sinergia con l’Europa”

Giulia Adamo va avanti nella sua campagna elettorale in vista del voto del 24 maggio. Un impegno diverso dalle altre competizioni a cui ha partecipato. Da un lato c’è infatti l’attesa per la sentenza del processo sulle cosiddette “spese pazze” all’Ars in cui è imputata assieme ad altri ex capogruppo regionali. Dall’altro c’è la difficoltà di spiegare una scelta di campo diversa, che la vede sostenuta da Fratelli d’Italia e Lega. “Continuiamo a parlare alla città con i nostri progetti, che vanno dal Waterfront al recupero delle coste – sottolinea la Adamo -. Ma ci sono anche alcuni punti molto cari alla Lega qui a Marsala, come il recupero dei quartieri popolari attraverso interventi di riqualificazione urbana, di cui ho già avuto modo di parlare con il gruppo di Marsala, guidato da Mauro Plescia”. Per sostenere i progetti servono i fondi. Da qui la necessità, secondo l’ex presidente della Provincia di Trapani di interlocutori politici regionali, nazionali ed europei. Una di queste è l’europarlamentare Francesca Donato. Veneta d’origine, ma palermitana d’adozione, è stata eletta lo scorso anno a Bruxelles nelle file della Lega.

Come nasce la decisione di sostenere la candidatura a sindaco di Giulia Adamo?

FD: Ho conosciuto oggi (ieri, ndr) l’onorevole Adamo, ma ho sentito parlare di lei tante volte in termini positivi. Io coordino la Commissione REGI, che si occupa dello sviluppo regionale e mi dedico in particolare ai fondi europei e a come implementarli sui territori. In tal senso, ritengo molto importante una sinergia verticale a livello istituzionale tra Comuni, Regioni, Stato e Unione. Per chi vede la politica come servizio ai cittadini, la finalità principale è badare ai contenuti con concretezza e visione a lungo termine, andando al di là di soluzioni tampone. Per fare questo servono volontà, competenza, persone titolate, capaci di dialogo e confronto. Giulia Adamo non è una tesserata della Lega, ma ne può incarnare i valori, anche in termini di attenzione alle fasce popolari, al principio di legalità e di lotta alla mafia. Al di là delle etichette, riteniamo Giulia Adamo una persona assolutamente in gamba e capace di amministrare il territorio in maniera più che adeguata, come ha già dimostrato in precedenza. Confido, inoltre, nel positivo esito della pendenza giudiziaria che la vede coinvolta. Se eletta, sono certo che lavoreremo egregiamente e che le idee della Lega potranno far parte del programma del futuro sindaco.

Si parla di un’altra candidatura nell’area di centrodestra a Marsala. Andrete a due punte o vi attendete una mediazione da Palermo?

FD: Si tratta di dinamiche a cui sta pensando il commissario regionale. Io mi occupo di contenuti e programmi. Intendo dare il mio contributo come Europarlamentare della Lega per il finanziamento di progetti con fondi europei. Penso, in particolare, al Green Deal, che darà importanti opportunità per agricoltura, pesca, dissesto idrogeologico, recupero delle aree depresse, porti e vie di comunicazione.

Com’è noto, Marsala basa gran parte della sua economia sull’agricoltura, che però sta attraversando un grande periodo di crisi. A che tipo di soluzioni pensate a riguardo?

GA: Siamo in una fase di grande ascolto con i vari rappresentanti del settore per avere un quadro quanto più chiaro possibile della situazione.

FD: Sono in contatto con le associazioni di categoria e ho ben presenti i problemi dell’agricoltura. C’è la possibilità di lavorare a progetti di innovazione e ricerca, a beneficio delle aziende agricole. Servono però persone competenti e volenterose. Il capitale umano è fondamentale per lo sviluppo dell’isola e io ci conto tantissimo. In Sicilia ci sono tanti bravi amministratori, così come tanti imprenditori in gamba. Spesso mancano le infrastrutture, che rendono impossibile lavorare ad alti livelli.

GA: In molti casi sono mancati anche i buoni amministratori e credo che molti siciliani siano adesso intenzionati a votare progetti di buona amministrazione come quelli realizzati dalla Lega nelle regioni del Nord.

E’ pur vero che in alcuni contesti, anche la Lega ha avuto amministratori meno capaci…

FD: In tutti i partiti c’è chi è più o meno capace, più o meno onesto. La linea del nostro partito è metterci in gioco per rendere migliore la vita dei nostri figli. Personalmente sono ottimista sulle possibilità della Sicilia, che ha tutte le carte in regola per emergere, come dimostrano la grinta e la resilienza degli imprenditori che qui hanno portato avanti imprese eroiche. Bisogna essere fieri di questi esempi. L’auspicio è che anche i nostri figli possano tornare nella loro terra.

Non teme che in questo momento possa essere facile salire sul carro della Lega in maniera un po’ opportunistica?

FD: Senz’altro c’è quest’aspetto, anche se non vale per Giulia Adamo, che non è una nostra tesserata. Noi, come Lega, dimostriamo che guardiamo più alla qualità che alle tessere. La nostra idea è quella di aprire il partito a quella società civile che non trovava spazio, con l’obiettivo di avviare nell’isola una rete politica che funzioni, dal piccolo Comune fino alla Regione.

Cosa si sente di dire ai cittadini di questo territorio, chiamati a votare un partito che per anni ha utilizzato slogan come “Forza Etna” o “siciliani terroni”?

FD: Chi lanciava questi messaggi non c’entra più nulla con noi. Erano frutto di chiusura mentale e pregiudizio, che però non devono nemmeno ripetersi all’inverso, com’è capitato a me quando da veneta sono arrivata in Sicilia e ho sofferto il pregiudizio verso i settentrionali. Chiediamo solo di essere giudicati per quello che faremo.

Vincenzo Figlioli

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