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Marsala: il panificatore Giuseppe Bonafede condannato per estorsione

Giuseppe Bonafede, 60 anni, segretario dei Panificatori marsalesi, aderenti alla CNA, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per l’accusa di estorsione continuata in danno di alcuni suoi dipendenti.

Il giudice monocratico del Tribunale di Marsala Iole Moricca, ha accolto la tesi del pubblico ministero Francesca Ferro che tuttavia aveva richiesto 4 anni e mezzo di carcere. Secondo l’Accusa, Bonafede avrebbe versato ai dipendenti cifre inferiori da quelle segnate in busta paga.

Giuseppe Bonafede

Alcuni inoltre, avrebbero lavorato, dietro minaccia di licenziamento, anche in nero. Secondo quanto quantificato, le differenze retributive contestate dall’Accusa, sarebbero state di oltre 330mila euro. Assolto invece l’altro imputato. Si tratta del 36enne Giovanni Castagna, che era accusato di aver rilasciato false dichiarazioni agli inquirenti.

“Naturalmente non siamo d’accordo sulle conclusioni a cui è arrivato il giudice – ci ha detto l’avvocato difensore del Bonafede, Arianna Rallo -. I dipendenti avevano concordato in sede di assunzione gli importi e le modalità e peraltro nella qualità di testimoni sono venuti a confermarlo in Aula. Tuttalpiù si può parlare di inadempienze contrattuali sanabili dinnanzi al giudice del lavoro. Non certamente un reato penale di estorsione. Esamineremo le motivazioni della sentenza non appena saranno rese pubbliche e valuteremo l’eventuale impugnazione dinnanzi la Corte d’Appello”.

redazione

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