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Accusato di non dare la precedenza alla vettura di scorta di un magistrato, assolto in appello un marsalese

Dopo 7 udienze era stato condannato in primo grado il marsalese F.A.S. di 49 anni, ora è arrivata la sentenza della Corte d’Appello terza sezione di Palermo che ha assolto l’uomo, difeso dall’avvocato marsalese Leonardo Genna, con la formula “il fatto non sussiste”.

La vicenda è accaduta nel 2012 quando l’imputato percorreva l’autostrada Mazara del Vallo – Palermo in direzione del capoluogo di Regione. L’uomo con la sua autovettura privata si trovava nella corsia di sorpasso quando sopraggiungevano alle sue spalle una macchina di scorta di un magistrato ed un ‘altra vettura con a bordo lo stesso giudice.

Secondo gli uomini della scorta che hanno presentato in seguito denuncia, l’uomo non solo tardava a spostarsi verso il centro della carreggiata ma, dopo essersi in un primo momento spostato, durante la manovra di sorpasso da parte delle vetture, tentava di reimmettersi verso la corsia di sorpasso. Tutto questo secondo l’accusa proseguiva per circa 500 metri. Il tribunale di primo grado ha dato ragione ai denunciati condannando l’uomo nel gennaio del 2017, dopo sette udienze davanti al giudice monocratico a 4 mesi di reclusione con l’accusa di violenza privata.

“In sede di appello – ci ha detto il difensore dell’uomo marsalese – abbiamo ribadito, anche tramite la testimonianza del passeggero che viaggiava a bordo della vettura del mio cliente, che non c’è stata lacuna violenza privata, che F.A.S, non appena si è accorto del sopraggiungere della vettura di scorta si è scansato cedendo la priorità”.

Il giudice della Corte d’Appello ora ha dato ragione all’uomo assolvendolo con la formula piena.

Gaspare De Blasi

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