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Inaugurata ad Alcamo la scultura di Turi Simeti (VIDEO)

Alcamo, inaugurata la scultura di Turi Simeti

L’opera dell’artista alcamese, di fama internazionale, è stata installata nel Belvedere della città, in Piazza Bagolino.

È stata inaugurata dal primo cittadino, Domenico Surdi, e dallo scultore Turi Simeti l’opera “Un ovale marmo perlato su panorama” installata nel Belvedere di Alcamo, in Piazza Bagolino, che il maestro di origine alcamese, e di fama internazionale, ha voluto donare alla città. Si tratta di un grande monolite ovale in marmo perlato che sta in un “equilibrio imperfetto sul filo dell’orizzonte”, dove città e campagna sembrano dividersi. Infatti, Piazza Bagolino rappresenta la “condizione di limite e di soglia urbana”. Simbolo di difesa nel passato della città, oggi il cosiddetto Bastione è una “terrazza sul mondo”. L’artista Simeti, quindi, attraverso l’ovale, che rappresenta l’archetipo della sua pittura, ha voluto comunicare “l’assolutezza della forma di fronte alla profondità del paesaggio e all’infinita profondità dell’esistenza”.

Turi Simeti è uno dei più importanti rappresentanti del movimento Zero in Italia. Classe ‘29, si trasferisce a Roma nel 1958, dove conosce l’artista Alberto Burri di cui frequenta lo studio. All’inizio degli anni sessanta, realizza una prima produzione di opere polimateriche. Nel 1963 prende parte alla “Rassegna Arti Figurative di Roma e del Lazio”, al Premio Termoli e alla mostra “Arte Visuale” presso Palazzo Strozzi a Firenze. Lo scultore partecipa a varie rassegne come la mostra “Nuova Tendenza 3” a Zagabria nel 1965, ed espone nella galleria Il Cenobio di Milano, a Modena e Reggio Emilia nel 1967. Tra le importanti rassegne internazionali di questi anni si ricordano “Arte Programmata – Aktuel 65” e “Weiss auf Weiss” a Berna. Poi, nel 1965, “Zero Avantgarde”, nello studio di Lucio Fontana a Milano. Nel 1971, Turi Simeti realizza una performance nella galleria La Bertesca di Genova con la “Distruzione di un aliante”, di cui conserva i resti in bidoni blu firmati e numerati. Nei primi anni settanta tiene altre personali a Bergamo, Verona, Rottweil, Düsseldorf, Oldenburg, Köln, München, e partecipa ad alcune mostre collettive, come “Estensione”, nella Casa del Mantegna di Mantova, continuando le sue ricerche in ambito costruttivo. E ancora in Italia nel 1989 tiene una personale allestita nella Galleria Vismara di Milano. Inoltre, sempre nella città lombarda, “La Tela Estroflessa nell’Area Milanese dal 1958 ad Oggi” presso la Galleria Arte Struktura e “‘Bonalumi – Castellani – Simeti /Tre Percorsi”, nella Galleria Millenium.m. Nel 1998, realizza una personale alla Galerie Kain di Basilea, seguita l’anno successivo da altre esposizioni a Biberach Ladenburg e Mannhein e dalla partecipazione all’esposizione “Arte in Italia negli anni 70” presso La Salerniana di Erice. Tra il 2002 e il 2003 numerose mostre sono allestite in Italia e all’estero, tra cui la Fondazione Mudima, Milano, la Galleria Rino Costa, Casale Monferrato, la Galleria Bergamo, Bergamo, la Galleria Maier, Kitzbühel, Galerie Wack, Kaiserslautern, Immoblilia, Verona, la Galleria Giraldi, Livorno, Artesilva, Seregno, Carte d’arte Mostre, Catania. Nel 2004 le opere di Simeti sono esposte presso la Galleria Poleschi di Milano con una presentazione di Luca Beatrice. Nel 2005 tiene un’esposizione a Lugano nello spazio ARTantide.com. Nella stessa città, l’anno successivo, la galleria BIM – Banca Intermobiliare propone una personale dell’artista. Nel 2012 la galleria Artesilva espone sue opere recenti, con catalogo curato da Matteo Galbiati. Simeti espone inoltre in due importanti gallerie straniere: la Galerie Linde Hollinger di Laderburg e la Mayor Gallery di Londra. Nel 2013 lo scultore inizia una collaborazione con la galleria Dep Art. Oggi, Turi Simeti vive a Milano, ma ha sempre mantenuto i contatti con la sua città di origine, per questo motivo ha donato questa imponente scultura, del valore di circa 200 mila euro. Altre sue opere donate in precedenza si trovano presso il Museo di Arte Contemporanea, il MACA, al Collegio dei Gesuiti di Alcamo.

Le interlocuzioni tra l’artista e l’amministrazione Surdi sono iniziate nel 2018, su impulso del gallerista Adalberto Catanzaro, il quale, nel febbraio scorso, ha organizzato una visita nello studio del maestro a Milano. Qui è sorta l’idea della scultura che ha lo scopo non solo di rilanciare la città dal punto di vista culturale, ma di risaltare il marmo made in Sicily: il perlato di Custonaci.

Linda Ferrara

redazione

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Tags: Domenico SurdiTuri Simeti