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“Libera” ricorda il sindacalista Vito Pipitone in una serie di appuntamenti a Marsala

L’8 novembre del 1947 la mafia uccideva Vito Pipitone, sindacalista marsalese, che si batteva per i diritti e la dignità del popolo contadino. Più volte aveva partecipato alle occupazioni di quei terreni incolti che secondo la Legge Gullo dovevano essere concessi alle cooperative agricole, scontrandosi con gli interessi dei grandi proprietari, che affidano ai capimafia la conduzione dei loro possedimenti. Le battaglie di Pipitone lasciavano il segno in una società distrutta dai sopprusi e dalle disuguaglianze. Fu questo che spinse verso quel colpo di lupara che quella sera dell’8 novembre strappò via Vito dalla sua famiglia e dal popolo siciliano tutto.

“Libera Marsala Vito Pipitone” vuole quindi ricordare il sindacalista marsalese in tre appuntamenti. Il primo si è svolto ieri con un incontro alla Scuola Media “Stefano Pellegrino” di Paolini, in cui si è parlato della figura di Vito Pipitone; domani alle 17.39, al Centro Sociale di Sappusi avrà luogo la proiezione del film “Due euro l’ora” del regista Andrea D’Ambrosio, ispirato a una storia vera, un caso di sfruttamento lavorativo in un’industria tessile situata nel sotterraneo di una palazzina della periferia di Napoli, a cui seguirà un dibattito sullo stato lavorativo del settore agricolo e sui reati ambientali. Domenica, invece, alle 11, in via Bue Morte, commemorazione nel luogo dell’omicidio.

redazione

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Tags: Libera Vito Pipitone Marsala