Categorie: CulturaI libri sono ali

A caccia dell’orso

A 30 anni dalla sua pubblicazione, “A caccia dell’orso”, rimane in assoluto uno dei libri più letti ai bambini. Michael Rosen ed Helen Oxenbury hanno rispettivamente scritto e illustrato “A caccia dell’Orso” nel 1989, anno in cui l’editore inglese Walker Brooks lo pubblicò per la prima volta.
L’età indicata dalla copertina è dai 3 anni in su, ma è un’indicazione che si scontra con la realtà dei fatti. A caccia dell’orso piace fin dai primi mesi di vita, e non solo perché lo si può canticchiare, lo si può leggere alle pance, ma anche perché pieno delle ripetizioni, che tanto rassicurano i bambini. Ripetizioni, di parole, suoni che ti portano ad imitare davvero dove sei e cosa stai facendo, splasc splosc, scric scroc, fiuuuu huuuuuu. Onomatopee, anche queste tanto amate dai bambini. Una famiglia, mamma, papà, tre figli e un cane, che insieme escono a caccia dell’orso, attraversando un fiume, un bosco, una tempesta, arrivando alla grotta dell’orso. Trovandolo grande e grosso tanto da averne paura e correre a rifare il percorso a ritroso, piombando in casa e rifugiandosi sotto al piumone, al sicuro da tutto, soprattutto da orsi.
La lettura di questo libro può anche essere trasformata quasi in un canto. Lo stesso autore lo legge canticchiando, in quanto tratto da una canzone popolare inglese.
Un grande classico vincitore del premio Andersen, “A caccia dell’Orso” è davvero un albo illustrato unico nel suo genere, avventuroso, dinamico, fantasioso, musicale, pauroso…; racchiude in sé tanti elementi in grado di avvincere i bambini e coglierli di sorpresa. Va sicuramente messo nella lista degli irrinunciabili.
Buona lettura.

Recensioni a cura della libreria per bambini Albero delle storie

redazione

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