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Arresto in Bolivia del narcotrafficante mazarese Paolo Lumia: i particolari nella conferenza stampa della Polizia

Dopo l’arresto di Paolo Lumia, noto narcotrafficante, eseguito lo scorso 3 luglio, in questura oggi si è tenuta una conferenza stampa per meglio specificare le modalità dell’arresto.

Ad aprire la riunione il questore di Trapani Claudio Sanfilippo che ha ricordato come per l’arresto di quello che ha definito uno dei più importanti narcotrafficanti del mondo, abbiano contribuiti diverse figure professionali operanti all’interno della Polizia. Tra di essi gli investigatori della Squadra Mobile di Trapani e del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo, congiuntamente a personale del Servizio Centrale Operativo di Roma e della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga  che hanno lavorato nell’ambito di una articolata attività d’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

“Lumia è stato tratto in arresto – ha poi aggiunto il dirigente della squadra mobile Fabrizio Mustaro – in territorio boliviano. Nei suoi confronti pendeva una condanna a 16 anni di reclusione poiché ritenuto responsabile di traffico internazionale di cocaina. Il pregiudicato era ricercato sin dal mese di gennaio 2019, quando aveva fatto perdere le proprie tracce sottraendosi alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione, da parte del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo”.

Lumia è stato localizzato nella città boliviana di Cochabamba dove era arrivato sfruttando documenti di identità falsi che lo attestavano come il cittadino venezuelano di nome Carlos Suarez Romero. Secondo quanto è emerso nella conferenza stampa Paolo Lumia è ritenuto uno dei più importanti narcotrafficanti del mondo. Era tanto “potente” che poteva scegliersi le famiglie mafiose con cui collaborare se eventualmente fossero state interessate al traffico della droga. L’articolata attività investigativa ha consentito di appurare che dal paese sudamericano Lumia gestiva un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, tra l’America del Sud e l’Oceania beneficiando di contatti anche con la famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. In particolare è stato accertato che il Lumia sarebbe divenuto il referente dell’esportazione dalla Colombia e dalla Spagna di ingenti partite di cocaina, destinate prevalentemente al mercato di Palermo, Mazara del Vallo, Trapani, Bari e Napoli.

Dopo l’arresto, avvenuto con la sinergia di diverse specializzazioni della Polizia di Stato, il Ministro dell’interno boliviano Carlos Romero ha disposto l’espulsione di Lumia dal paese sudamericano verso l’Italia ove è giunto accompagnato dai poliziotti della Squadra Mobile di Trapani, guidati dal vice questore Fabrizio Mustaro. Di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’operazione di polizia il contributo fornito dagli esperti antidroga della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il vice questore della Polizia di Stato Saverio Mercurio, di stanza a Caracas, ed il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Andrea Canale, in servizio a Bogotà. “ le indagini – ha detto al temine il Questore – continueranno sia nel nostro paese che nel sudamerica, dove è già stato catturato boliviano Raymundo Colque il quale collaborava nella copertura dell’italiano.

Gaspare De Blasi

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