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Respinta la mozione per l’assegnazione di una sede all’Anpi

Dopo le immancabili, per la verità stavolta brevi, comunicazioni la seduta del Consiglio comunale di ieri sera si è aperta con l’intervento della consigliera Linda Licari che ha illustrato la mozione avente per oggetto “Assegnazione della sede di un locale all’interno di Palazzo VII Aprile all’ANPI”. L’esponente di maggioranza ha letto e motivato il suo intervento a sostegno della richiesta avanzata dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani che mira alla “… concessione dei locali situati al piano terra di Palazzo VII Aprile All’Anpi di Marsala”. Il dibattito si è subito trasformato in politico. Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, si erano andate delineando due posizioni.

Da un lato, i consiglieri favorevoli a concedere un locale di Palazzo VII Aprile. “L’ANPI non ha scopi politici – hanno sostenuto oltre che Linda Licari anche gli altri firmatari della mozione – e racchiude valori fondanti della nostra democrazia, è senza bandiere”.

La discussione è poi sviluppata secondo un canone che sembrava scontato. I Consiglieri contrari alla concessione, evidentemente forse per la preoccupazione di assumere una posizione di bocciatura all’Anpi, hanno sostenuto la tesi del regolamento che non prevede interventi di concessione dei locali. Durissimo l’intervento del consigliere Daniele Nuccio che oltre ad essere  favorevole alla concessione del locale, ha invitato l’Aula a votare la mozione e a non fermarsi a questioni di natura regolamentare: “Così si vedrà chi è contro o a favore – ha detto”.

Dall’altro lato nell’intervento di alcuni consiglieri è sembrato che per motivare il loro annunciato voto contrario ci si appellasse al regolamento che secondo loro non consente di assegnare alcun locale. Lo stesso presidente Enzo Sturiano, ricordando che lui stesso è tesserato all’Anpi, ha testualmente invitato il sindaco ad assumersi la responsabilità e ad assegnare “…lui che ne ha la facoltà, la sede all’Anpi”. Lo ripetiamo l’impressione che se è ricavata è stata comunque di una difficoltà ad assumersi responsabilità che potessero essere confuse come una bocciatura dell’Anpi. Forse un po’ più di chiarezza non avrebbe nuociuto alla discussione.

Così in parte alcuni si sono nascosti dietro il regolamento.  Nel corso del dibattito, anche l’intervento tecnico” del segretario generale Bernardo Triolo il quale ha affermato che “la mozione non attiene a questioni di legittimità e non è vincolante; per la sua applicazione occorrerà poi valutare che la stessa sia in linea con il quadro normativo di riferimento”.

La mozione è stata posta in votazione e respinta dal Consiglio con 8 favorevoli (Calogero Ferreri, Federica Meo, Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo, Daniele Nuccio, Michele Gandolfo, Luana Alagna e Linda LIcari); 11 contrari ( Flavio Coppola, Ignazio Chianetta, Antonio Vinci, Ivan Gerardi, Giovanni Sinacori, Letizia Arcara, Vito Cimiotta, Rosanna Genna, Eleonora Milazzo, Giusi Piccione, Arturo Galfano); e 8 astenuti (Francesca Angileri, Giuseppe Milazzo, Luigia Ingrassia, Aldo Rodriquez, Enzo Sturiano, Nicoletta Ferrantelli, Alfonso Marrone, Alessandro Coppola).  Prima di chiudere la seduta, il Consiglio ha approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio.

Nella prossima riunione dei capigruppo sarà fissata la nuova sessione dei lavori consiliari.

Gaspare De Blasi

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