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Reddito di Cittadinanza inferiore alle attese, code all’Inps di Marsala. Ecco cosa accade

Il Reddito di Cittadinanza continua a creare numerose divisioni nel mondo della politica. Adesso che sono state poste in liquidazione le prime somme, rischia di diventare un fenomeno divisivo pure tra i destinatari del beneficio e il Governo. Anche a Marsala sono state un centinaio le persone che lo scorso mese si sono rivolte alle Poste, all’Inps e ai locali Caf per presentare le relative domande. Dallo scorso 23 aprile, quanti hanno ricevuto l’assenso alla loro pratica sono stati invitati a ritirare il “bancomat” per poter prelevare le somme dovute. Si è sempre parlato di una somma quantificabile in 780 euro; tuttavia ci sono diverse modalità di assegnazione dell’importo.

Ieri mattina abbiamo cercato di capire cosa sta succedendo, viste anche le tante mail di protesta che ci sono state indirizzate, recandoci prima nei Caf e optando infine per andare direttamente all’Inps. Nei Caf ci hanno detto che parecchi loro assistiti si sono lamentati di importi diversi, in ribasso, rispetto a quello che si aspettavano. “Noi non siamo in grado di quantificare l’importo – ci ha detto il responsabile di un Caf locale -, abbiamo svolto il ruolo di ‘passacarte’. Crediamo che soltanto all’Inps potranno dare delle spiegazioni più dettagliate”. E infatti ci siamo recati nella sede marsalese di via degli Atleti. Già alle 7.30 del mattino erano in tanti ad aspettare che l’Istituto aprisse. Ci siamo soffermati con alcuni di loro.

“Sono disoccupata – ci ha detto una signora dall’apparente età di 40 anni -, è inutile negarlo, faccio qualche lavoro in nero ma dopo le promesse che ho sentito in tv mi aspettavo un importo diverso dai 300 euro che ho ricevuto. E sono qui per capire che cosa è successo”. Un signore che si è dichiarato, seppur giovanissimo, padre di famiglia ci ha detto: “Ho moglie e un figlio piccolissimo a carico, fortunatamente vivo con i miei suoceri e quindi non pago affitto. Mi sono stati attribuiti 498 euro. E’ chiaro che è sempre un qualcosa, ma mi aspettavo di più”.

Poi siamo arrivati a punte estreme ma è bene dire che queste sono dichiarazioni che abbiamo raccolto davanti la sede dell’Inps, sulla cui veridicità al centesimo non siamo in grado di essere certi. Tuttavia il fatto che di buon mattino in diverse decine siano lì a fare la fila, testimonia che qualcosa deve essere successo. “Ho 50 anni, sono disoccupata e divorziata con due bambini a carico – ci ha detto avvicinandoci, una signora -. Dalla Posta mi hanno consegnato una tessera al cui interno ho trovato soltanto 275 euro. E dire che con il REI ne percepivo almeno 100 in più”. Abbiamo cercato di metterci in contatto con i responsabili dell’Inps di Marsala. Niente da fare, anche perchè erano parecchio impegnati nel ricevere queste istanze.

Alla fine un dipendente, che per motivi che non riusciamo a comprendere ha preferito mantenere l’anonimato, ci ha dato alcune sommarie spiegazioni: “Occorre guardare l’ISEE familiare dell’anno antecedente, magari il riferimento che ha fatto l’Inps è proprio questo. Inoltre, è possibile che la liquidazione sia soltanto relativa all’ultima settimana di aprile. Bisogna attendere l’accredito successivo”. Alla nostra richiesta di capire perchè non si entri nel dettaglio aprendo la pratica online del richiedente il Reddito di Cittadinanza, abbiamo scoperto che l’Inps non ha ancora provveduto ad aggiornare il sistema e che quindi anche digitando il Pin del richiedente stesso, compare soltanto l’importo accreditato senza nessun dettaglio ulteriore.

redazione

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Tags: Reddito di Cittadinanza inferiore