Categorie: AperturaIo la penso così

Tav

Lo confessiamo: sulla vicenda Tav non ci abbiamo capito nulla. Anzi non comprendiamo bene che cosa sia la Tav. “Serve per accelerare il passaggio di merci dalla Francia in Italia e viceversa”; “No, non serve proprio. Conti alla mano già di merce ne viaggia poca, sarebbe una spesa inutile”; “E la natura? Chi rispetta e tutela il nostro patrimonio in quelle montagne?”; “Abbiamo un accordo internazionale a cui non possiamo venire in meno”; “Costerebbe di più farlo che pagare la prevista penale”; “Non c’è penale e neppure soldi da restituire all’Europa che finanzia soltanto a lavori compiuti”. Questi, e tanti altri i commenti che abbiamo ascoltato in tv e letto sui giornali e più ci si avvicina alle elezioni europee più il dibattito tra le forze politiche si fa serrato. Che sia una Tav elettorale? Si sono divisi anche quelli del governo fino a dare l’incarico ad una serie di esperti, ma anche questa decisione ha prodotto divisioni. Insomma i tecnici incaricati hanno detto che al netto dei costi e benefici, l’opera non conveniva. Subito la replica di quelli pro: “sono dati non veritieri, gli esperti erano di parte”. Potremmo continuare, ma lo ripetiamo non ci abbiamo capito nulla. Due buchi nelle montagne per andare e tornare velocemente da Lione a Torino. Riportiamo la battuta più qualunquista che abbiamo letto: con voli charter e di linea, utilizzando i soldi spesi e quelli da spendere, si potrebbero risparmiare tanto denaro e andare e tornare da Lione a Torino più velocemente. E forse, sempre qualunquisticamente aggiungiamo noi, resterebbero i soldi per ammodernare lo scalo di Torino Caselle. Tra le cose invece, in tema di trasporti, che ci abbiamo capito qualcosa c’è per esempio la linea ferroviaria siciliana e quella sarda. Unico binario e tempi biblici per andare da Catania a Palermo oppure per raggiungere, da Cagliari, il nord della Sardegna. E, sempre di trasporti i parla, lo spopolamento voluto dalla politica, tutto il resto sono solo chiacchiere, dell’aeroporto di Trapani? E le buche per terra ( macchine ci passano sopra) di cui sono piene le città a cui il governo ha ridotto i trasferimenti e di conseguenza sindaci anche quelli virtuosi e capaci (ce ne sono, credeteci) non possono più bitumare le strade? Potremmo continuare, le esigenze in tema di trasporti sono tali e tante che ci risulta difficile capire perché bucare una montagna per andare a Lione sì, asfaltate le strade provinciali ormai al collasso, no. Ma noi siamo qualunquisti e non ci abbiamo capito nulla. Ne volete sentire un’altra? Gli esperti hanno bocciato anche la “MiniTav” che si dice piaceva tanto alla Lega. Perché non si è capito. Erano buchi più piccoli quelle delle gallerie? Oppure voi vi mettevate in treno a Torino per andare a Lione (a fare che poi…) e al confine vi trovavate davanti una montagna con scritto “stop, fine della MiniTav”e mestamente tornavate indietro?

Gaspare De Blasi

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Tags: torino lione tav