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Acquacoltura nelle saline dello Stagnone, il sindaco vola a Pordenone per illustrare il progetto

Moderato da Fabio Gallo, conduttore di “Linea Blu”, si è aperto oggi a Pordenone il Convegno “Aquafarm” patrocinato tra gli altri dall’UE, dal CNR, dai Ministeri di Turismo e Ambiente, rispettivamente rappresentati dal sottosegretario Manzato e dal direttore generale Rigillo. Subito dopo i loro interventi, ha relazionato il sindaco Alberto Di Girolamo, invitato a presentare il progetto “Acquacoltura nelle Saline”. Finalizzato a recupero, conservazione e valorizzazione dello Stagnone – già individuato dalla Regione Siciliana quale “presidio ambientale” – il progetto vede come partner il Libero Consorzio comunale, gestore della Riserva naturale e il Consorzio Universitario di Trapani, Istituto di Biologia Marina. Nel corso del suo intervento, il sindaco lilybetano ha prima illustrato il particolare contesto ambientale in cui sarà attuato il progetto, mettendo in risalto l’unicità dell’ecosistema della Riserva naturale dove insistono siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale.

Poi ha evidenziato che il progetto si muove lungo due direttrici: contribuire alla salvaguardia dello Stagnone attraverso la realizzazione di un incubatoio volto al ripopolamento della laguna; incidere sullo sviluppo economico dell’area stimolando attività che sfruttino le potenzialità della salina e dei prodotti derivati a beneficio della salute. In tale contesto, il sindaco di Marsala ha fatto riferimento alle principali attività progettuali in programma: censimento delle specie acquatiche presenti nello Stagnone, al fine di produrre una “carta ittica” che ne regolamenti la conservazione; realizzazione di un Centro della biodiversità all’interno di Villa Genna, antica struttura che si affaccia sulla laguna; sostegno ad attività produttive, quali salicoltura e piscicoltura, nonché a quelle turistiche che si ispirano a modelli di sviluppo sostenibile e responsabile. A conclusione della sua relazione, il sindaco Alberto Di Girolamo si è soffermato anche su un altro importante progetto che insiste nella Riserva naturale e che riguarda il “monitoraggio satellitare finalizzato alla conservazione e gestione della naturalità nell’ecosistema della laguna dello Stagnone di Marsala, con trapianto sperimentale della posidonia oceanica”. Per tale azione, è stato richiesto ed ottenuto un finanziamento di quasi 400mila euro (PO FESR 2014-2020). Il Convegno di Pordenone proseguirà anche domani: in programma altri interventi, tra cui quello dei ministri dell’Agricoltura di Estonia e Ungheria.

redazione

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Tags: Acquacoltura