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Porto di Marsala, attesa per l’ennesimo Consiglio comunale aperto. Sturiano: “Si esca dallo stallo”

Come ogni anno, si rinnova al Consiglio comunale di Marsala il rito della seduta aperta dedicata al Porto. Dai tempi della giunta Carini, passando per il biennio targato Giulia Adamo fino all’amministrazione Di Girolamo, tradizione vuole che almeno una volta l’anno venga convocato un Consiglio comunale straordinario per cercare di capire a che punto sono le progettualità riguardanti l’area portuale lilybetana. In generale, va detto, la questione è antica e ha interessato un po’ tutte le amministrazioni che si sono alternate al governo della città.

Il 2018, purtroppo, non ha regalato le novità che tutti si attendevano. Alla fine del 2017 sembrava certo che questo che sta per terminare sarebbe stato ricordato come l’anno dell’inizio dei lavori per il progetto privato della Myr di Massimo Ombra, che dopo un iter travagliato aveva ottenuto il completamento di tutti i passaggi preliminari (compresa la concessione delle aree) per trasformare il bacino marsalese in un hub turistico. Di fronte ai ritardi e ai silenzi di questi mesi, sono andate crescendo le perplessità e i malumori, anche tra gli addetti ai lavori. Rete Punica ha anche provato a lanciare la proposta di un co-founding tra le imprese del territorio, senza ottenere fin qui grandi riscontri. La Commissione di Vigilanza sull’Accordo di Programma non ha fin qui prodotto risultati, con diverse riunioni saltate o andate a vuoto.

L’anno che sta per concludersi ha invece riportato all’attenzione della comunità marsalese l’altro progetto: il grande sogno di un porto pubblico, capace con un radicale intervento di messa in sicurezza di ospitare le navi da crociera fino a reggere, a tutti i livelli, la concorrenza con quello della vicina Trapani. Una prospettiva cara all’ex sindaco Giulia Adamo, che ha dedicato a quest’argomento anche le sue ultime uscite pubbliche, presentando esposti in Procura per verificare se l’amministrazione marsalese ha fatto davvero tutto il necessario per riuscire a ottenere i fondi necessari a tale progettualità o se ci siano state colpevoli omissioni su cui far luce, rispetto al lavoro avviato dalla sua Giunta.

In mezzo stanno le condizioni del Porto, in costante peggioramento, le difficoltà degli operatori che vivono e lavorano intorno al mare e le aspettative di un’intera comunità che da anni attende quello shock positivo sull’economia cittadina che potrebbe arrivare se solo Marsala riuscisse a valorizzare le potenzialità connesse alla sua vocazione marittima e alla sua collocazione geografica strategica al centro del Mediterraneo.

Partirà proprio dalla valutazione delle problematiche connesse ai due citati livelli – Porto pubblico e Porto privato – la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Marsala, convocata dal presidente Enzo Sturiano lunedì 17 dicembre, a partire dalle 10.30. A riguardo, sarà in trattazione anche un ordine del giorno – “Tra sogni e realtà. Che fine hanno fatto i progetti?”, che promette di diventare una nuova base di discussione già a partire dall’inizio del 2019.

“Considerata la fase di stallo per entrambi i progetti è necessario incontrarsi pubblicamente per chiarire i punti incerti della questione porto e decidere le scelte immediatamente successive da prendere  – afferma il presidente del consiglio Sturiano – . Non è più possibile attendere nell’incertezza e privare Marsala di un infrastruttura importante qual è il porto. Invito pertanto i diretti interessati e i cittadini a prendere parte a questa occasione di confronto pubblico, fondamentale per far sì che non restino solo chiacchiere ma si proceda con fatti concreti”.

redazione

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