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L’addio a Enrico Russo: Chiesa Madre gremita per l’ultimo saluto all’attore e regista marsalese

La comunità marsalese ha riservato un commosso ultimo abbraccio a Enrico Russo, uno dei suoi figli di maggiore talento, prematuramente scomparso nella giornata di mercoledì in seguito a una grave malattia.

Ad officiare la funzione funebre in una Chiesa Madre gremita è stato padre Gianluca Romano, a cui Russo era legato da un profondo rapporto di stima. Nella sua omelia, il sacerdote ha voluto ricordare l’eredità che l’attore e regista marsalese lascia alla sua comunità. Un patrimonio di valori che Enrico Russo ha cercato fino alla fine di mettere a disposizione di familiari, amici e di tanti giovani a cui, fino alla fine, ha voluto trasmettere il suo amore per il teatro. Uno di loro, lo studente del Liceo Scientifico Sergio La Vela, ha letto tra la commozione dei presenti una toccante lettera con cui Enrico Russo si congedava dai suoi ultimi allievi che aveva preparato alla rappresentazione di un’opera di Pirandello, uno dei suoi autori più amati. Commoventi anche le parole di Bettina Gandolfo, dell’associazione “Arco”, che negli ultimi anni ha accolto Enrico Russo tra le proprie file per alcuni spettacoli portati in scena in città e che lo ha definito “un faro” per la comunità. Più volte interrotto dalle lacrime, l’amico fraterno Paolo Ruggieri, con cui ha condiviso anni di impegno politico.

Poche volte la Chiesa Madre è stata così piena: c’erano rappresentanti della politica e delle istituzioni, c’erano donne e uomini di tutte le età, che per varie ragioni e in momenti diversi avevano avuto modo di incrociare la propria strada con quella di Enrico Russo, custodendone ricordi, aneddoti, insegnamenti. Toccherà adesso a loro fare in modo che questo prezioso patrimonio non si disperda e che il nome di Enrico Russo trovi, a futura memoria, una collocazione adeguata nella storia futura di questa città.

redazione

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Tags: Enrico Russo