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Legge regionale sulla massoneria, ultimi giorni per le certificazioni degli amministratori

Stanno per scadere i termini per la presentazione delle autocertificazioni che gli amministratori siciliani dovranno presentare all’ufficio di Gabinetto del sindaco per documentare la propria eventuale appartenenza alle logge massoniche. “C’è tempo fino al 17 dicembre”, spiega il segretario generale del Comune di Marsala Bernardo Triolo. La legge, fortemente voluta dalla Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava e integrata da un emendamento del Movimento 5 Stelle, è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana il 19 ottobre ed è entrata in vigore il 2 novembre, trascorsi i tradizionali 15 giorni di “vacatio legis”. In ragione di ciò, nei giorni scorsi il segretario Triolo ha inviato un’apposita circolare ai componenti della Giunta municipale e ai consiglieri comunali marsalesi, spiegando modalità e termini con cui dovrà essere presentata l’autocertificazione in cui si dichiara l’appartenenza (o la non appartenenza) “ad associazioni massoniche o similari che creino vincoli gerarchici, solidaristici e di obbedienza”. Una volta arrivate le dichiarazioni all’ufficio di gabinetto del sindaco, il personale preposto informerà il presidente del Consiglio comunale circa un eventuale mancato deposito degli atti richiesti. A quel punto, sarà possibile la pubblicazione di eventuali comunicazioni a riguardo sul sito istituzionale dell’ente. Circostanza, quest’ultima, che non piace a chi ha sollevati dubbi e riserve su questa legge, come i deputati regionali Eleonora Lo Curto (Udc) e Antonio Catalfamo (Fratelli d’Italia), che avevano invitato gli amministratori siciliani a non presentare la propria dichiarazione. Per quanto riguarda Marsala, la documentazione è già stata compilata dai componenti della giunta Di Girolamo, mentre per i prossimi giorni sono attese le autocertificazioni dei consiglieri comunali.

Per quanto concerne invece il Comune di Petrosino, nei giorni scorsi il sindaco Gaspare Giacalone ha pubblicato sulla propria pagina facebook un post sull’argomento: “Non appartengo a nessuna loggia massonica o associazione che imponga l’obbligo di obbedienza. Non è un mondo che mi attrae e ne voglio rimanere distante anni luce. Non appartengono alla massoneria nessuno dei miei assessori o consiglieri comunali della mia maggioranza. Questa mattina ognuno di noi ha presentato formale dichiarazione in ottemperanza alla nuova legge regionale. Pubblicheremo sul sito ufficiale del Comune i nomi di coloro che non presenteranno tale dichiarazione e provvederemo a fare segnalazione all’assessorato enti locali. Liberi e massima trasparenza!”.

La suddetta procedura, naturalmente, dovrà essere seguita anche dai componenti dell’Assemblea Regionale del governo guidato dal presidente Musumeci, che in questi giorni dovranno trasmettere le proprie dichiarazioni agli uffici preposti.

 

 

 

 

Vincenzo Figlioli

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Tags: Antonio CatalfamoBernardo TrioloEleonora Lo CurtoGaspare Giacalone