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“Incontro al Cinema” di Simone Lo Buglio – 29 agosto Cinema Golden Marsala

E’ quasi passata anche questa estate, in un panorama di assoluto degrado ambientale, sociale e culturale, mentre l’amministrazione è completamente lontana dai bisogni reali dei cittadini e assolutamente  incapace di “pensare” ad un programma di attività mirate alla crescita culturale della città: soltanto qualche voce individuale e qualche guizzo che ci possano dare speranza arrivano da privati, presentazioni di libri, musica e notti bianche…forse.

Poca cosa certo per una città come la nostra, ricca di storia, che vanta un illustre passato.

Venerdì 29 Agosto, una chicca, una di quelle che può farci sperare e nello stesso tempo incoraggia chi, come me, crede nella cultura e nel suo esclusivo ruolo di assoluta priorità al fine della crescita della società, chi, come me, da docente fin dal suo primo ingresso in una classe, ha operato a tale fine.

Simone Lo Buglio, un giovane mio ex alunno del Liceo Scientifico di Marsala, iscritto al primo anno dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio, ha appassionato, intrattenuto, emozionato e stupito un pubblico numeroso, al Cinema Golden.

Simone si è presentato, ha raccontato le sue esperienze, ha tenuto la scena con disinvoltura ed ha commentato le sue opere, un soliloquio, “Acqua”, recitato dalla giovane attrice Francesca Sciacca, ed un cortometraggio, molto belle, a mio avviso; lo ha fatto come un “consumato” uomo di spettacolo, mostrando nel contempo la sua emozione, la sensibilità per la cultura e la sua capacità di utilizzare l’arte come strumento di espressione   e nello stesso tempo di lettura dell’animo umano.

“Amo definirmi un aspirante sceneggiatore sognatore, perché ho un legame molto particolare con la scrittura: scrivere significa universalizzare e immortalare ogni singola emozione… Insieme ai miei compagni di corso ho scelto un cortometraggio, fra tre scritti da me: “Scacco Matto”… Da quel momento ho iniziato a scrivere la sceneggiatura, nella mia stanza, da solo… Inizia la produzione, e a Febbraio del 2018 si gira. Ho la possibilità di stare sul set, e ciò che vedo è indescrivibile. Ognuno cammina con la mia sceneggiatura in mano. La nostra è stata una troupe di grandi appassionati sognatori, composta da venti persone circa…Il montaggio e la post-produzione continuano per mesi, sino alla prima proiezione cinematografica di “Scacco Matto”, il 29/06/2018 al Cinema Teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio (VA). “

Ho incontrato Simone per la prima volta nel settembre del 2014, ultimo banco di una classe terza numerosissima: serio, educato, timido, silenzioso, ma attento sempre, l’ho visto crescere non solo fisicamente, ma soprattutto nei comportamenti e culturalmente. In quel suo silenzio ho scoperto la riflessione, un dialogo con se stesso, il bisogno di scoprire l’infinito dentro l’uomo e l’infinito oltre l’uomo con i mille segreti e le numerose contraddizioni.

Ho sentito il suo amore per il cinema, tutte le volte che insieme abbiamo analizzato, dopo la visione in classe, pellicole che spesso utilizzo a supporto ed arricchimento della letteratura.  Credo di averlo aiutato con la mia passione per l ‘arte a consolidare ed irrobustire la sua! Ho accompagnato Simone fino all’ultimo atto del suo percorso liceale, anche se non presente agli esami di Stato in quanto impegnata come commissario esterno.

Sapevo che Simone aveva intrapreso la sua strada, sapevo, ma non sarei stata più io a “giudicare “e misurare i suoi elaborati, anzi, come capita a noi docenti tutti gli anni, si passa quasi dall’altra parte della cattedra, come ad attendere di avere la valutazione del nostro operato attraverso i nostri alunni ed insieme a loro.

Venerdì ho gioito per Simone e con Simone, ho assaporato quel successo, tutto suo certo, nel quale tuttavia ho avvertito forte una certezza, quella di non essermi sbagliata su di lui, e la consolazione di non aver commesso l’errore imperdonabile di spegnere quella fiamma.

Simone ha davanti a sé una strada lunga, non facile, impervia, ma ha talento, determinazione, consapevolezza che la cultura è coscienza dei propri limiti, è essere un eterno Ulisse, è non considerare mai un porto come un punto di arrivo, ma cercare sempre nuovi porti. Simone merita per il suo entusiasmo e per il suo amore verso ciò che sta studiando e l’avvenire che si sta costruendo, Simone vincerà, ne sono certa tutte le sfide, anzi, ha già vinto perché sta facendo di ciò che gli piace il suo lavoro.

Spero di essere sempre lì, davanti alle sue creazioni ad applaudire fragorosamente ed a gioire intimamente e discretamente di successi che, mi si lasci dire senza enfasi, sento anche un po’ miei.

Angela Guercio

redazione

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