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Revocato l’incarico a Massimo Di Perna. Airgest cerca un nuovo direttore generale

Il presidente del Cda di Airgest Paolo Angius ha sottoscritto un provvedimento di revoca in autotutela della procedura di selezione per la nomina del direttore generale della società. Alla luce di ciò, Massimo Di Perna non eserciterà più il suddetto incarico, a meno di due mesi dalla nomina. Contestualmente, Airgest ha già pubblicato sul proprio sito istituzionale un nuovo avviso di selezione, con l’obiettivo di giungere in tempi brevi all’assegnazione di tale incarico in un momento particolarmente delicato per l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi, che dopo le difficoltà dell’ultimo anno potrebbe adesso andare incontro ad un nuovo rilancio, legato al bando per la selezione della compagnia che garantirà i collegamenti con i principali scali italiani ed europei nel prossimo triennio.

Decisiva ai fini della scelta del Consiglio d’amministrazione di Airgest, la constatazione che Di Perna non era in possesso di uno dei requisiti richiesti dal precedente avviso di selezione, ossia la laurea magistrale in una delle seguenti facoltà: ingegneria, economia e commercio, economia e management aeronautico e giurisprudenza (o titoli equipollenti). Di Perna era infatti laureato in lingue e letteratura straniera. E tale elemento era stato fatto notare da alcuni operatori turistici che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Nello Musumeci e ad alcuni organi di stampa.

Da qui la revoca in autotutela dell’incarico, che priva però l’aeroporto “Vincenzo Florio” di un direttore generale competente, che già aveva ben lavorato come responsabile commerciale presso la società degli aeroporti del Friuli. Lo stesso Di Perna pare sia rimasto piuttosto amareggiato per questa vicenda, anche perché sembrava essersi subito calato con entusiasmo nel nuovo ruolo, partecipando in prima persona anche all’assemblea pubblica convocata a luglio da cittadini ed operatori turistici, interessati a capire quale sarebbe stato il futuro dell’aeroporto di Birgi. Il Cda, da parte sua, contava di potersi avvalere delle competenze dallo stesso maturate in ambito commerciale e nei rapporti con le compagnie aeree.

Il profilo di Di Perna era stato scelto dopo una procedura piuttosto complessa. Inizialmente, infatti, il bando di Airgest era rivolto alla selezione di una società che si occupasse della valutazione del curriculum di ognuno degli aspiranti all’incarico. Ad operare tale scrematura è stata la Human Value, che ha valutato la corrispondenza delle istanze ai requisiti richiesti dal bando per la nomina del nuovo direttore generale, consegnando una short list con 6 nominativi ad Airgest. Il Cda, da parte sua, ha condiviso la valutazione finale assieme al collegio dei sindaci, per giungere poi a restringere ulteriormente la lista a tre candidati. Infine, si è arrivati alla decisione finale che ha portato al conferimento dell’incarico a Massimo Di Perna, adesso revocato.

Vincenzo Figlioli

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Tags: Aeroporto "Vincenzo Florio" di BirgiAirgestMassimo Di PernaPaolo Angius