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Il Consiglio comunale di Alcamo ha approvato quattro debiti fuori bilancio

L’Aula Falcone-Borsellino, ieri sera, ha deliberato anche la variazione di bilancio necessaria per coprire le spese scaturite a seguito di alcune condanne dell’ente. Nel corso della seduta consiliare il sindaco Domenico Surdi ha informato l’organo elettivo sui disagi relativi alla raccolta dei rifiuti e ai problemi idrici sorti a causa dei lavori presso le condutture di Siciliacque, la scorsa settimana. Il primo cittadino ha rivelato: “Anche a casa mia è finita l’acqua”.

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera, cinque delibere, tra cui una variazione di bilancio e quattro debiti fuori bilancio. Durante i lavori dell’Aula consiliare è stata annunciata la presentazione di una mozione del gruppo Movimento 5 Stelle con la quale si è chiesto all’amministrazione comunale di impegnarsi per risolvere la questione della doppia imposizione tributaria (TARI) a tutte quelle attività che producono rifiuti speciali e che già pagano quanto dovuto all’ente. Infatti, l’orientamento attuale degli uffici, relativamente a questa materia, sembrerebbe stia facendo lievitare il numero delle sentenze (di primo grado) in cui il Comune di Alcamo risulta essere parte soccombente. L’atto politico dei grillini è stato divulgato prima nell’ambito delle comunicazioni del Consiglio comunale e successivamente è stato illustrato, a grandi linee, in occasione della discussione sul terzo debito fuori bilancio, che aveva ad oggetto proprio la condanna del comune per avere fatto pagare ingiustamente il tributo TARI ad un’attività che produce rifiuti speciali. Tale mossa della maggioranza ha, però, fatto trasalire l’opposizione che ha ritenuto l’azione dei pentastellati un possibile precedente che porterà le forze politiche presenti in Aula Consiglio a seguirne l’esempio. In realtà, come spiegato dal presidente dell’organo elettivo, Baldo Mancuso, non vi sarebbe questo rischio perché la mozione, nonostante la polemica durata un’ora, non è stata approfondita e non è stata messa ai voti, non essendo previsto dal regolamento. Dunque, verrà calendarizzata e discussa in seguito. La posizione della maggioranza 5 Stelle, comunque, preannuncia un cambio di rotta rispetto all’indirizzo dato all’amministrazione in passato. Infatti, i grillini non avevano sostenuto nel novembre scorso, giustificando il fatto che l’ente si trovasse ancora sub judice, una mozione del PD che, se fosse stata approvata, avrebbe impegnato la giunta a muoversi verso altra direzione. Se da un lato, comunque, la dichiarazione del ravvedimento dei pentastellati è stata accolta favorevolmente da una parte dell’opposizione e, in particolare, dal gruppo politico ABC-Alcamo Cambierà, dall’altro, detto atto politico, non ha avuto stesso gradimento tra le fila dell’UDC. Il capogruppo dei democratici cristiani, infatti, Saverio Messana, ha invitato i colleghi della maggioranza ad attendere le sentenze definitive prima di prendere una decisione che porti gli uffici comunali ad assumere altro orientamento nei confronti di quelle questioni che hanno ad oggetto l’argomento succitato. La variazione di bilancio e tre debiti fuori bilancio sono stati approvati a maggioranza. Uno solo dei debiti invece è stato deliberato all’unanimità dai consiglieri comunali presenti in Aula Falcone-Borsellino.

Grande spazio è stato riservato, ieri sera, nel corso della seduta consiliare, al momento delle comunicazioni e, nello specifico, quelle provenienti dall’amministrazione comunale. Il sindaco Domenico Surdi, infatti, ha dato dei chiarimenti sulle questioni rilevanti sorte nelle ultime settimane. Il primo cittadino, innanzitutto, ha spiegato che è quasi tutto pronto al rifugio sanitario per procedere all’attività di sterilizzazione dei cani randagi. Sui tubi ritrovati nel litorale di Alcamo Marina, in prossimità della Battigia, invece, ha invitato le varie forze politiche ad evitare di strumentalizzare situazioni che potrebbero portare a pericolosi allarmismi, ribadendo, infatti, quanto diffuso tramite social nei giorni scorsi dall’assessore Vittorio Ferro, ovvero, che la ditta che si sta occupando della rimozione dei rifiuti differenziati nell’arenile si sia dimenticata di questi strumenti serviti per aiutare un mezzo rimasto bloccato sulla sabbia. Dopo, il sindaco Surdi si è soffermato  sulle due problematiche più importanti di questa stagione: la raccolta rifiuti e l’approvvigionamento dell’acqua. Relativamente alla seconda questione, il primo cittadino, comunicando le scuse rivolte alla coppia di turisti rimasta senza acqua nei gironi scorsi, ha rivelato “Anche a casa mia è finita l’acqua proprio l’altro ieri. Con due gemelli neonati non è stato facile, ma per fortuna poi è arrivato il turno. Non ho subito, per carità, 10-11 giorni di disservizio, quindi, mi rendo conto che in quei casi diventa drammatico” ed ha continuato “Però, il livello che oggi abbiamo in ingresso è nettamente superiore (rispetto all’anno scorso n.d.r.), perché da Siciliacque siamo riusciti ad ottenere un maggiore flusso, grazie ad alcuni lavori che avevano fatto precedentemente e che, quindi, ci hanno permesso di mantenere un buon livello tranne, e questa è una delle novità di questi giorni, un periodo credo di tre giorni consecutivi, come sapete, spero che le comunicazioni siano arrivate, in cui non abbiamo avuto un litro di acqua da Siciliacque, il che continuerà a comportare problemi, perché in questo momento i turni che stiamo dando, seppur regolari, hanno un livello di assorbimento incredibile. Cioè, noi, al consigliere Pitò non piacerà, ma i metri d’acqua che riusciamo a dare nelle ore in cui teniamo aperto il bottino, non riescono, purtroppo, ancora oggi, a soddisfare tutti perché in sostanza le cisterne, le riserve che i cittadini avevano si erano quasi azzerate”. Poi, il sindaco Surdi ha aggiunto: “Però, siamo in netto recupero con i  dati che abbiamo oggi, grazie anche alle riparazioni che sono state fatte a Dammusi, in questi giorni e la settimana scorsa, che già ci hanno fatto notare un aumento da quell’aria”. Da questa zona, infatti, proviene adesso anche l’acqua del pozzo Rakali, circa 10 litri di acqua al secondo, grazie ad un accordo siglato di recente dall’amministrazione comunale. Da Cannizzaro dovrebbero arrivare altri litri d’acqua, ma come ha precisato cautamente dal primo cittadino, non prima di fine settembre o primi di ottobre. Dunque, con Dammusi (30 litri) e Siciliacque (60 litri) si dovrebbe riuscire a dissetare la città. Sulla mancata programmazione delle riparazioni di quest’ultima si è soffermato il sindaco Surdi, affermando: “Su questo ovviamente avremo modo di discutere con Siciliacque, che in parte è anche pubblica, e quindi dovrà anche spiegarci perché ci sono delle riparazioni che ripetutamente vengono fatte in questo periodo, ma soprattutto, perché non si riesce a programmare in maniera precisa la durata della riparazione”, riferendosi al comunicato di Siciliacque che annunciava 24 ore di riparazione prolungatesi invece fino a tre giorni. Non era infatti immediatamente fruibile dalla città l’acqua delle condutture. “Il mio sogno, ma ripeto è il sogno di un povero sindaco di periferia, è che non ci si divida rispetto a una cosa in cui il comune è in tutta la sua interezza parte lesa”, ha dichiarato il primo cittadino. Per quanto concerne i disservizi sui rifiuti, il sindaco Domenico Surdi ha confermato che vi è stato riscontro in merito, ricordando che Alcamo e Castellamare del Golfo conferiscono attualmente, dietro decisione della Regione e per una questione di prossimità, l’indifferenziato a Bellolampo. Mentre il conferimento dell’umido avviene presso la Sicilfert di Marsala, che ripetutamente non ha consentito nei giorni scorsi ai mezzi in fila da oltre tre ore di liberarsi di tale rifiuto senza una comunicazione tempestiva che possa consentire anche all’ente di riferire puntualmente ai cittadini di ritirare in casa quanto esposto. Sulla decisione della Regione Sicilia di far conferire parte dei rifiuti di Alcamo, insieme ad una quarantina di comuni dell’agrigentino, presso la ditta D’Angelo, il sindaco Surdi ha spiegato “Piaccia o no, non c’è stato comunicato – ribadendo che risponderà all’interrogazione annunciata sui social dal gruppo consiliare ABC-Alcamo Cambierà – il comune non ha alcuna titolarità rispetto a questo procedimento, di sedere ai tavoli o di dare alcuna autorizzazione. È la Regione che decide in un contesto che, ricordiamo a tutti, è emergenziale”, aggiungendo “Non solo il contesto è emergenziale, ma il presidente della Regione ha anche poteri da commissario per l’emergenza rifiuti”. Poi, il primo cittadino ha informato l’Aula sulla interrogazione regionale, presentata dal gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle, al fine di fare chiarezza sull’iter autorizzatorio. Controlli sul traffico verranno fatti dalla polizia municipale di Alcamo sul sito dove è dunque previsto esclusivamente il pretrattamento del rifiuto, mentre si sta già pensando a come disciplinare il transito delle autovetture che andranno a conferire. Il Comune, probabilmente, sarà costretto a spendere di più rispetto a quanto sborsato per Bellolampo.

Durante le comunicazioni è intervenuto anche l’assessore Vittorio Ferro per esprimere soddisfazione sul finanziamento regionale relativo alla vulnerabilità sismica di 10 scuole alcamesi di 2,9 milioni di euro. Ha fatto il suo debutto in Aula Consiglio il neo assessore alla mobilità, servizi sociali e verde pubblico, l’architetto Stefano Alessandra.

redazione

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