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Sturiano: “Inutili le polemiche sulla delibera della variante urbanista per il trattamento dei rifiuti”

Enzo Sturiano, presidente del Consiglio comunale di Marsala. Il Massimo Consesso Civico di Marsala nelle ultime sedute è stato incentrato su di una delibera che in pratica ne ha bloccato i lavori. Si tratta di una variante urbanistica relativa all’istallazione di un impianto per una nuova per il trattamento ed il recupero di rifiuti non pericolosi. La delibera è stata affrontata, ma non si è arrivati alla conclusione con un voto.

Presidente Sturiano in pratica cosa è accaduto?

“La delibera ci è stata trasmessa lo scorso 27 giugno e nel documento inviatoci non si parlava, come è giusto in casi del genere, di carattere d’urgenza. Non c’erano scadenze perentorie e il Consiglio ha voluto giustamente approfondire vista l’importanza dell’atto”.

Ne sono seguite fasi dibattimentali che in alcuni momenti sono sembrati di natura speciosa.

“Premetto che ogni consigliere, quando interviene in Aula, si assume la responsabilità di quello che afferma. Io ho chiesto fin dall’inizio della discussione che il sindaco fosse presente in aula per comunicare ufficialmente quale fosse la posizione dell’amministrazione riguardo alla delibera che ci era stata trasmessa”.

Erano presenti tre assessori che si sono alternati nella varie sedute.

“In casi del genere è il capo dell’amministrazione che si assume la responsabilità”.

Sta di fatto che la delibera non è stata esitata favorevolmente e neppure bocciata…

E io insisto. La trasmissione che ci è stata fatta dell’atto non aveva caratteristiche d’urgenza. Poi due giorni prima della discussione ci è stato ufficialmente segnalata l’eventuale urgenza. Ha ragione il presidente della Commissione Urbanistica Angelo Di Girolamo quando ha affermato che in questo modo i consiglieri non hanno il tempo di esprimere compiutamente il loro convincimento. Il fatto che la delibera non avesse caratteristiche dell’urgenza è emerso anche dall’intervento del dirigente del settore, Francesco Patti, che ha detto che la conferenza dei servizi convocata a Palermo sul tema che si doveva riunire il giorno dopo la seduta del Consiglio comunale, non avrebbe esitato l’atto. E così è stato. Se ne riparlerà a Settembre”.

In pratica voi avreste dovuto votare una delibera che da Palermo non avrebbe avuto il via libera neppure il giorno successivo.

“Esatto. Questo testimonia lo stato di grande confusione che regna anche nei rapporti tra politica e burocrazia”.

Però alla riunione del prossimo Consiglio comunale che si terrà il 2 agosto, seppur non nei primissimi posti, la delibera della variante della ditta Asa Group, è nuovamente all’ordine del giorno. E compare anche una analoga richiesta della ditta Vivai del Sole s.r.l..

“L’argomento è lo stesso ma si tratta di due posizioni diverse. Per quanto attiene la Vivai del Sole la variante è già stata approvata in Consiglio da qualche anno. Ora gli uffici ce la ritrasmettono, e io non posso non inserirla nell’ordine del giorno. Secondo me in questo caso si applica il cosiddetto “silenzio assenso”, vedremo cosa ci verranno a dire in aula l’amministrazione e i tecnici”.

Per quanto attiene la delibera della variante richiesta dall’Asa Group ad un certo punto di una delle riunioni è scoppiata una polemica. L’assessore Rino Passalaqua ha detto che lei aveva conoscenza approfondita della delibera visto che lui l’aveva incontrata presso l’assessorato regionale assieme al presidente della ditta.

“Che cosa volesse intendere l’assessore io ancora non l’ho compreso. Credo che il mio compito sia quello di interessarmi di tutte le problematiche che i cittadini mi sollevano. Se una ditta ritiene che il presidente del Consiglio possa essere utile per trovare un canale di incontri con i vertici regionali, io, se posso, sono a disposizione di tutti. Questo è il compito di una amministratore che, senza avere alcun interesse personale, deve affrontare e cercare di risolvere i problemi della gente. Che ci facesse poi Passalacqua in anticamera a Palermo io non l’ ho capito. So solo che di queste insinuazioni ci sarà un luogo in cui l’assessore ne dovrà rispondere”.

Gaspare De Blasi

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