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Stop Randagismo, un incontro a Marsala: adozioni, sterilizzazioni e controlli a domicilio

Il fenomeno del randagismo è stato al centro di un incontro operativo che si è tenuto a Palazzo Municipale di Marsala. La riunione è stata promossa promosso dall’Amministrazione comunale che, nel corso degli anni, ha cercato di ovviare alla problematica ma con non poche difficoltà. Nel corso dell’incontro, presieduto dall’assessore Anna Maria Angileri che ha la delega al “Canile Municipale”, si è fatto il punto della situazione. Si è evidenziato come “… il fenomeno sia particolarmente presente in determinate zone del territorio e crea apprensione tra i cittadini, soprattutto in presenza del branco”.

Molte infatti sono le lamentele che giungono dalla cittadinanza che anche attraverso interventi sui social, denunciando quotidianamente tentativi di aggressione da parte di branchi di cani che vagano per la città. Da qui l’esigenza della messa in campo di strategie di contrasto al randagismo, questo perchè, la legge italiana, a salvaguardia dell’animale, specifica che una volta che il cane è stato sterilizzato ricevendo le adeguate cure ove necessario, venga immesso sul territorio nello stesso habitat naturale in cui è stato “catturato”. Perchè è proprio lì che riesce a procacciarsi il cibo. Come tempo fa in un’intervista ci disse la delegata OIPA Milena Urso, un cane rilascianto in un habitat diverso, anche se ha spirito di sopravvivenza, farà fatica a trovarsi il cibo per sopravvivere e spesso non viene più trovato. Sono stati chiamati a dare il proprio contributo nell’incontro, anche i rappresentanti delle associazioni animaliste che erano presenti all’incontro: Rosa Errera per Randagi del Sud, Felice Licari per l’ENPA, Paola Sobrio e Sarah Nilo per l’Oipa Marsala. Gli intervenuti si sono confrontati con il tecnico comunale Giuseppe Pipitone, responsabile del canile, Giuseppe Spina, medico veterinario dell’Asp e con il dirigente della Polizia Municipale, Michela Cupini.

Il tentativo, è stato sottolineato, è quello di avviare azioni soprattutto sul fronte delle adozioni dei randagi che affollano il Canile Municipale. Questo è uno dei modi per combattere il randagismo o quanto meno limitarlo. “Leggi e ordinanze, da sole, non bastano se non sono accompagnate da attività di sensibilizzazione al rispetto e alla cura degli animali – ha affermato l’assessore Anna Maria Angileri -; pertanto, oltre a intensificare i controlli, lanceremo un progetto sulle adozioni in cui saranno coinvolte le scuole e per il quale mi incontrerò con i dirigenti scolastici il prossimo febbraio”. Altro importante punto è quello delle sterilizzazioni. Al momento queste continuano per quanto riguarda i cani randagi prelevati nel territorio. Infatti, l’Amministrazione guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo, ha invitato i proprietari di cani a rispettare gli obblighi dell’ordinanza sulla microchippatura, dell’uso del guinzaglio in aree pubbliche e della raccolta degli escrementi dei cani. Spesso purtroppo diversi cittadini contravvengono alla misura, lasciando in pieno centro storico i bisogni dei propri amici a 4 zampe.

Il microchip peraltro, fa in modo di identificare un cane che, ad esempio, si è perso. Da questo punto di vista tanto fanno le associazioni intervenute all’incontro che sui Social condividono e fanno girare le foto di cani che ritrovati sul territorio con tanto di collare o che si sono persi e vengono cercati dai loro padroni. E’ stato dato mandato alla locale Polizia Municipale, di effettuare controlli persino nel domicilio dei possessori di cani per contestare eventuali inadempienze a quanto previsto dalla normativa. Il microchip è un servizio che viene svolto gratuitamente dal Canile Municipale da martedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.30 (su prenotazione, anche martedì e giovedì pomeriggio) per cui tutti i possessori di cani possono facilmente applicarlo.

redazione

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Tags: randagismo