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Pane e festivi, la Regione non torna indietro. Ma si pensa a modificare il decreto

L’attuale decreto sulla panificazione non verrà né stravolto né abrogato dalla nuova Giunta regionale presieduta da Nello Musumeci, che comunque inserirà alcune modifiche. Questo il quadro emerso in seguito al primo incontro ufficiale tra il neo assessore regionale alle attività produttive Mimmo Turano e i vertici di Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia Salvatore Normanno (presidente) e Giacomo Zimbardo (vice).

Verrà preservato l’aspetto centrale del decreto (presto giungerà il nuovo disegno di legge definitivo) ovvero l’obbligo di un giorno di chiusura durante la settimana. Tuttavia, i panificatori dell’intera regione potranno decidere in totale autonomia se scegliere il regime di turnazione (determinato in assemblea a maggioranza) le domeniche e nei festivi oppure attenersi alle regole del decreto con obbligo di chiusura. Come espresso durante il dibattito dall’assessore Mimmo Turano potrebbe essere prevista la “turnazione compensativa”, con un giorno di riposo a scelta durante la settimana anziché obbligatorio per la sola domenica.

“Nonostante vari e ripetuti attacchi – dichiara il presidente Salvatore Normanno – subiti dalle altre associazioni datoriali, Assipan Sicilia Confcommercio, insieme all’assessore Turano, ha dimostrato grande apertura al dialogo, senza escludere alcuna possibilità di modifica e miglioramento, laddove possibile, dell’attuale decreto. Restiamo aperti a qualsiasi miglioria che miri a completare il prossimo disegno di legge – asserisce Normanno – discutendo in maniera democratica con le parti politiche e datoriali. Il tutto nell’interesse della nostra salute, perché anche noi panettieri abbiamo il diritto di riposarci e stare con le famiglie almeno un giorno a settimana”.

Giacomo Zimbardo, vice presidente regionale di Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia, esprime massima fiducia: “Ringrazio l’assessore Turano per la massima disponibilità e comprensione . Durante l’incontro a Palermo è emersa la sua più totale sensibilità nei confronti di un argomento delicato e importante per la salute di noi panificatori. Un’apertura al confronto e al dialogo che ci rassicura sul futuro di questa professione, bistrattata da troppi anni e senza alcuna disciplina normativa necessaria alla regolamentazione del settore. Quello del panettiere è un lavoro usurante e negare persino un giorno di riposo alla settimana sarebbe stato inopportuno. Lo ringrazio per aver accolto le nostre intenzioni”.

redazione

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