Categorie: Lettere

Gioielli falsi, truffatori in azione a Marsala. Scrive l’avvocato Fabio Pace

Gentile direttore,

in data 16/11/2017 alle ore 11 circa, un mio cliente si trovava in via Cavour a Marsala intento a raggiungere la Chiesa dei Salesiani, quando in quel posto incontrava casualmente un ragazzo di circa 30/35 anni che lo avvicinava e cominciava a raccontargli la sua storia. Lo stesso ragazzo assumeva di essere straniero (statunitense che viveva in Spagna), di essere un militare. Dopo poco lo stesso gli mostrò dei “brillanti” e gli disse di averli acquistati fuori paese, durante un viaggio, e di volerli vendere perché appunto gli servivano i soldi per ritornare a casa. Da lì a breve, si avvicinò un altro soggetto, che si intromise nella trattativa assumendo di essere interessato alla acquisizione dei beni ma di volerli fare vedere prima ad un “orefice” che poteva essere preciso in merito alla valutazione dei “preziosi”. Questo secondo soggetto, pertanto, si allontanava e nel giro di pochi minuti si presentava con un’altra persona, la quale assumeva di avere una gioielleria nella vicina via Roma che, alla vista dei beni sobbalzò e disse che si trattava di beni assolutamente veri e di grosso valore, (15 mila € circa) e di avere intenzione di acquistarli ma di aver bisogno di tempo per racimolare la liquidità necessaria. Nel frattempo il secondo soggetto convinceva il mio assistito della bontà dell’affare mostrandogli la somma di € 9 mila (tutti pezzi di 50 €). Il malcapitato, pertanto, alla vista di quel denaro, prelevava la somma di € 2 mila e la riponeva nella mani del venditore che contestualmente gli lasciava un anello con un “brillante”, poi risultato ovviamente falso, e si dileguava insieme ai suoi complici. Appare doverosa tale comunicazione, non solo per mettere in guardia coloro che dovessero trovarsi in tale situazione(e laddove capiti a non esitare a chiamare le forze dell’ordine) , ma anche per ribadire di non acquistare nulla senza che si sia assolutamente sicuri della provenienza delle cose e della legalità dell’intera operazione. Di seguito la descrizione fisica dei tre soggetti: 1. il ragazzo venditore era sui 30/35 anni, altezza 1,70, capelli castani corti lisci, occhi chiari, magro; 2. Acquirente n.2 età circa 60 anni, altezza 1,65, capelli castani corti, occhi castani, robusto di corporatura; 3. L’orefice, intorno ai 70 anni, altezza 1,75, capelli diradati brizzolati, corporatura robusta. Dell’accaduto è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala attraverso la proposizione di denuncia/querela da parte del danneggiato.

Avv. Fabio Pace

redazione

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