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Piano Paesaggistico, il Comune di Alcamo ha pubblicato le sue osservazioni sul sito istituzionale

Sono state pubblicate sul sito del Comune di Alcamo le osservazioni al Piano Paesaggistico rese dai funzionari comunali della Direzione 1 e sottoscritte dal sindaco Domenico Surdi e dall’assessore all’urbanistica, Vittorio Ferro. Nello specifico, l’amministrazione ha osservato che “si ritiene illogico nonché del tutto casuale che sia stato preso a riferimento da parte dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana il tracciato dell’autostrada A29 ricadente in territorio comunale, onde suddividere sostanzialmente in due il territorio extra urbano, con la parte a nord dell’autostrada variamente tutelata e quella a sud invece non tutelata (o quasi), con il rischio che detto Piano non raggiunga i prefissati obiettivi di tutela dei beni paesaggistici”. Il Comune “condivide in definitiva l’idea di una tutela estesa su ampia porzione del territorio ma non il metodo del tutto casuale con cui la ricognizione, individuazione e perimetrazione è stata effettuata per le aree di tutela 2, che non rispecchia il disposto della lett. d del comma 1 dell’art. 136 (immobili e aree di notevole interesse pubblico), che prevede di individuare le bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di queste bellezze.

Le osservazioni riguardano anche le indicazioni poste dal Piano Paesaggistico sulla futura pianificazione comunale, relativamente alla eventuale riperimetrazione dell’area di recupero di Alcamo Marina, includendo le zone territoriali omogenee di recupero ambientale C4, nonché l’eventuale riperimetrazione e mantenimento della destinazione urbanistica per le zone territoriali omogenee C5”.

In definitiva il Comune, tra i punti principali, ha chiesto, riguardo al livello di tutela 2, da parte dell’Assessorato Regionale una ricognizione e una perimetrazione più puntuali e delle “previsioni” per la futura pianificazione urbanistica e territoriale, che possano dare a quest’ente comunale la possibilità di recuperare il patrimonio edilizio esistente e di completare le aree mantenendo la destinazione urbanistica già oggi assegnata, anche con indici eventualmente ed ulteriormente ridotti, ma comunque diversi dalla zona agricola. E in ordine alle aree di recupero da ultimo richiamate, di “includere la possibilità di ristrutturazione/riqualificazione urbanistica attraverso piani di recupero (PR) di iniziativa pubblica o privata che possano riguardare anche su singoli isolati o edifici, ai fini di mitigare l’impatto del preesistente edificato; e di valutare, ai sensi dell’art. 134, comma 1, lett. c), T.U.B.C., quale ulteriori aree specificatamente individuate ai sensi dell’art. 136, la vasta area dal Bastione di Piazza Bagolino verso est, quali “bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze”.

“Ci riteniamo soddisfatti del risultato – afferma l’assessore Vittorio Ferro – anche in considerazione dell’incontro svoltosi, ieri a Palermo, fra il sottoscritto ed il responsabile dell’unità paesaggistica, Michele Buffa dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Continua Ferro – si è preso atto, infatti, che i rapporti intrapresi con la Regione sono stati improntati al dialogo volto alla tutela paesaggistica e del territorio, senza dare adito ad eventuali posizioni contrastanti fra il Comune e la Regione. Restiamo in attesa di eventuali correzioni o controdeduzioni”.

redazione

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