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Non ce l’ha fatta. Ciao Bruno…

L’amore per lo sport e la passione nel raccontare tramite un microfono le gesta degli atleti in campo, questo mi ha unito al mio amico Bruno Maltese.

Calcio, basket, volley. Poco importava la disciplina, l’importante era riuscire a trasmettere le emozione a chi, da casa, ascoltava la radiocronaca. Lui, nonostante non fosse un giornalista, era bravissimo quando si cimentava nel racconto delle gare della Pallacanestro Marsala e della Pallavolo Marsala. Fino a qualche anno fa, il suo contributo è stato prezioso per seguire la formazione della Sigel Pallavolo Marsala, di cui era team manager, nelle trasferte in giro per l’Italia.

Sapevo che questa tremenda notizia sarebbe arrivata. Ma uno non è mai pronto e non può accettarla.

Ancora è vivo il ricordo della trasferta a Novara. Per la prima volta fu organizzato un gemellaggio enogastronomico che ha unito il sud al nord. Il vino e il gelato da una parte, il gorgonzola dall’altra. Fu, forse, la trasferta più bella per me e Bruno. Non solo l’amore e la passione per lo sport, ma noi, “uomini di panza”, abbiamo anche unito il culto per il cibo. Potrei raccontare tanti altri episodi che mi e ci legano a Bruno.

Si, ci legano. Perché immediatamente ho voluto contattare il collega di mille avventure e di tante trasferte, Fabio Rinaldo. Lui da due anni in Germania, lo ricorda così: Sono rimasto basito dalla notizia appresa da Facebook e, purtroppo, poi confermata dal cognato. Sapevo che da tempo Bruno combatteva contro un male. Da quando mi sono trasferito in Germania, ci sentivamo tramite social, anche se non spesso, ma non ho mai avuto il coraggio di chiedere  cosa aveva esattamente. Poi, per sua peculiarità, lui era sempre bravo a forviare il discorso con qualche battuta e con l’ironia che lo contraddistingueva. Io l’ho conosciuto 35 anni fa tramite il mio lavoro nell’edicola di famiglia. Poi, ad unirci sempre più, la passione per lo sport. Prima la fede bianco nera, con tanti ricordi che mi legano alle nostre trasferte per seguire la nostra Juventus. Poi il Marsala calcio. Magari molti non lo sanno o non lo ricordano, ma è anche stato lo speaker ufficiale del glorioso 1912, negli anni d’oro. Infine le sue passiono per il basket e, infine, per il volley. Era, anzi è, una persona eccezionale perché continuerà a vivere nei nostri cuori. Il mie pensiero va anche alla moglie, Stella, e alla figlia”.

Ciao Bruno, ti vogliamo bene.

Dario e Fabio

A nome di tutta la redazione di Itaca Notizie e Marsala C’è mi unisco alle parole di Dario e Fabio per esprimere dispiacere e cordoglio per la prematura scomparsa di Bruno Maltese. Ho avuto modo di conoscerlo fin da piccolo, avendo vissuto per anni nel palazzo in cui abitavano i suoi genitori. Ricordo tante cordiali chiacchierate con loro e con lui. Con Bruno, poi, c’è stata occasione di ritrovarsi anche negli studi di Radio Itaca, in cui ho avuto modo di conoscerlo in un’altra veste, da appassionato di sport, legatissimo a questa città. Pur consapevole dei suoi problemi di salute, immaginavo che da sportivo qual era sarebbe riuscito a vincere la delicata partita in cui era impegnato. Purtroppo non è andata così. Buon viaggio, Bruno. (V.F.)

redazione

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