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Francesco Salone: mi candido per difendere il nostro territorio contro i politici “attaccati alla poltrona”

Francesco Salone, 34 anni, consigliere comunale uscente al comune di Trapani. Ci riprova in Regione, con lo slogan “Fuori dal caos”, dopo l’esperienza di 5 anni fa, sempre a sostegno di Musumeci, forte dei suoi quasi 900 voti ottenuti pochi mesi fa alle ultime comunali. Ruolo – quello di consigliere comunale – che però, non è stato rinnovato per via del commissariamento.

Salone, perché ha deciso di candidarsi all’Ars?
Perché sono stanco di vedere il mio territorio non rappresentato e non difeso, siamo diventati, negli ultimi anni, zona di conquista dei palermitani. Lo dimostra il fatto che il porto è gestito da Palermo, che non abbiamo una città universitaria quando invece abbiamo i numeri e le condizioni per esserlo. Abbiamo invece soltanto un Polo – che dipende dall’università di Palermo – che sforna avvocati, (a Trapani ne abbiamo oltre 1400); abbiamo una rete ferroviaria obsoleta e inefficiente; e potrei continuare ancora per molto questo elenco…

Lei è stato candidato alle Regionali nel 2012 sempre a sostegno di Musumeci. Cosa è cambiato in questi cinque anni?
Non è cambiato niente, io sono una persona coerente, non sono il Paolo Ruggirello di turno che sostiene Musumeci e poi se ne va con il Pd. Sono di centrodestra e piuttosto me ne starei a casa invece di appoggiare altri partiti. Sostengo Musumeci perché condivido il suo progetto e quello del centrodestra. Lo sostengo nella lista “Popolari e autonomisti. Idea Sicilia” perché c’è tra l’altro un progetto serio con il prof Lagalla – ex magnifico rettore dell’Università di Palermo – uno dei più bravi radiologi della Sicilia, persona stimata che sarebbe designato assessore alla sanità e vorrei quindi portare il mio apporto politico per tutelare la città di Trapani.

Prima della presentazione delle liste c’è stata un po’ di bagarre, fino alla fine non era chiara la destinazione per tutti…
La candidatura alle Regionali è particolare, non è come il consiglio comunale. Ma bisogna dire la verità alla gente: questi deputati regionali sono in pratica una manica di cialtroni che cercano in tutti i modi di tutelare la propria poltrona, ed è una cosa che la gente, forse ha capito. Io sto cercando di aprire gli occhi alle persone. Se chiedi alla gente cosa hanno fatto il Mimmo Turano di turno, Paolo Ruggirello, Baldo Gucciardi, Nino Oddo… nessuno ti saprà rispondere. La gente si ricorda una sola persona per ciò che ha fatto, ed è Giulia Adamo. Lei è stata la mia insegnante, la mia maestra politica. Ha fatto opere a beneficio e volano dell’economia provinciale, come la Funivia e l’Aeroporto. Questo significa fare buona politica e tutelare il territorio. Ritornando alla bagarre sulle liste, i vecchi deputati tutelano la propria poltrona a discapito dei nuovi, la legge stessa è contro le nuove candidature, prevede infatti che le liste si presentino entro i 30 giorni. Perché non 60 giorni? Così almeno si da il tempo ad un “nuovo” di fare campagna elettorale, di girare per i tanti comuni della provincia e farsi conoscere.

Cosa ne pensa invece di Guaiana, che non è rientrato nelle liste ma è stato indicato “d’ufficio” da Gianfranco Micciché come assessore della giunta Musumeci
Conosco Nello Musumeci e non penso che sia una notizia vera. Non ho visto nessun comunicato ufficiale su ciò da parte di Musumeci.
C’è stata una conferenza stampa di Micciché 
Si, ma la designazione degli assessori spetta al Presidente. Essere designato è una cosa, essere segnalato da Micciché è ben altra cosa. Io non credo che Peppe Guaiana possa avere le capacità per ricoprire un ruolo così importante e istituzionale. Non ha le competenze e non ha esperienza, Musumeci invece si rivolge a persone di alto profilo per ricoprire questi ruoli.

Quali sono le sue priorità una volta eletto come parlamentare all’Ars?
Intanto tutti i 24 comuni dovranno essere protagonisti del rilancio della nostra Provincia. Sto girando di comune in comune da giorni e mi rendo conto di come certi luoghi, ad esempio Pantelleria, siano completamente abbandonati dalla politica. Mi dicono che non vogliono votare nessuno e hanno ragione! Se verrò eletto mi prendo l’impegno di andare lì ogni tre mesi: le persone sono tutte uguali, hanno tutti gli stessi diritti. Chi fa politica deve tutelare tutti i cittadini del proprio territorio ed essere al servizio della gente e non servirsi della gente.
Per quanto riguarda il programma, punterò molto sull’idea di Città Universitaria, mi occuperò di dare nuove possibilità di lavoro ai giovani con la riserva occupazionale, che serve in pratica per dare appalti e servizi a persone del posto, in questo caso residenti della nostra provincia. Poi c’è una cosa che ho promesso e che porterò avanti: ovvero la stabilizzazione dei precari nei vari comuni, facendo anche una deroga specifica al patto di stabilità che consentirebbe nuove assunzioni e nuovi investimenti per i Comuni. Altri temi sono quello di garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini e mi batterò per una rete ferroviaria che possa essere veloce, funzionale e moderna. Non sono cose facili ma è un impegno che mi prendo, posso dire senza troppa presunzione che finalmente i cittadini saranno fieri di aver votato Francesco Salone.

Ha avuto modo di parlare con Fazio della sua candidatura in Regione? La sostiene?
Fazio è un mio amico e lo sento, perché è un libero cittadino. Non fa politica, non mi sta aiutando. Ufficialmente non è al mio fianco perché ha smesso di fare politica. Io ovviamente ho il vantaggio di fare questa campagna elettorale insieme a qualcuno che era candidato nelle liste di Fazio, perché mi sostiene e crede in me, e questo mi fa un immenso piacere. Ma Fazio non fa più politica e non credo che la farà più.
Se dovesse assumere il ruolo di deputato regionale, si candiderebbe comunque alle prossime comunali di Trapani per il ruolo di consigliere?
Se io dovessi vincere, come mi auguro che sarà, farò per cinque anni il deputato regionale. E farò quello che non hanno fatto in questi 25 anni tutti questi deputati della nostra provincia che sono stati eletti. Io non mi vendo, non cerco il posto fisso in politica, per me la politica è una passione collegata all’amore che io nutro per il mio territorio e per i cittadini che la abitano.

Audrey Vitale

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