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Alcamo: il Consiglio ha approvato il regolamento che agevola le controversie tributarie

Al Comune di Alcamo risultano pendenti 41 ricorsi in Commissione tributaria provinciale e 29 appelli in Commissione tributaria regionale per un importo complessivo pari a 475.353,30 euro. Con il provvedimento appena adottato potrebbe ridursi la mole di contezioso che oggi pesa sul bilancio dell’ente.

È durato poco più di un’ora il Consiglio comunale che ieri pomeriggio ha portato alla deliberazione del Regolamento relativo alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dal decreto legge n.50 del 24 aprile 2017 e convertito in legge il 24 giugno scorso, che dà la possibilità ai Comuni di disporne entro il 31 agosto 2017. Si tratta di controversie tributarie pendenti, ossia quelle non definite con sentenza passata in giudicato, in qualsiasi grado di giudizio, compresa la Corte di Cassazione. L’adesione alla definizione agevolata, dunque, comporta l’esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora applicati sia in caso di riscossione coattiva tramite ruolo che in caso di riscossione tramite ingiunzione di pagamento. Nel Comune di Alcamo, infatti, risultano pendenti 41 ricorsi in Commissione tributaria provinciale, pari a un importo complessivo di 286.851,62 euro, e 29 appelli dell’importo complessivo di 188.501,68 euro in Commissione tributaria regionale. Non vi sono, invece, ricorsi pendenti che riguardano esclusivamente gli interessi di mora o sanzioni non collegate al tributo. La somma totale dei ricorsi è dunque pari a 475.353,30 euro. In sostanza, mediante l’approvazione del Regolamento si è consentito sia al Comune, riducendo di fatto il numero dei conteziosi pendenti, sia ai debitori, che avranno adesso la possibilità di ottenere una riduzione significativa del debito, grazie all’esclusione delle sanzioni e degli interessi maturati al settantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto di accertamento, di trarre un importante vantaggio dal punto di vista economico. Il ricorso sulle controversie pendenti citate deve essere stato notificato entro il 24 aprile 2017 al Comune di Alcamo, per quanto riguarda i tributi IMU,ICI, TASI, TARES e TARI, e al Concessionario Mazal Global Solutions s.p.a., per quanto concerne l’imposta di pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni. La domanda di definizione agevolata dovrà essere presentata al Comune entro il 30 settembre 2017, su un modello che verrà predisposto dall’ente sul sito internet, e inviata per mezzo raccomandata A/R, posta elettronica certificata o consegnata brevi manu. Se l’importo dovuto è superiore a 2 mila euro, è previsto un importo rateale del 40% entro il 30 settembre ed un altro del 40% entro il 30 novembre 2017. Poi,una rata del 20% potrà essere effettuata entro il 30 giugno 2018. Inoltre, il Comune, fermo restando il pagamento della prima rata, potrebbe realizzare il restante 60% in più rate scadenti anche oltre il 30 giugno 2018.

Sul regolamento è intervenuto il vicesindaco Roberto Scurto che ha dichiarato “Questo Consiglio comunale doveva esprimersi entro il 31 di questo mese. Quindi, è fortemente voluto sia dall’Amministrazione che dalla II commissione, e dagli uffici chiaramente. È fondamentale perché comunque è importante nel contesto in cui tutti noi siamo e riduce anche la mole di contenzioso. Questo è un provvedimento che può dare veramente una grande mano di aiuto a questo Comune e ai cittadini.” Dalla seconda commissione competente in materia di bilancio è stata anche predisposta la domanda allegata al Regolamento, in modo tale da alleggerire il lavoro dell’ufficio. “Ovviamente, questa non rappresenta l’unica soluzione per risolvere la problematica della riscossione tributaria, poiché è necessario utilizzare altri supporti, ma, sicuramente, con questo regolamento viene tracciata una linea, una guida all’interno di un vuoto normativo, regolamentare, che era presente nel nostro Comune”, ha affermato il consigliere comunale Annalisa Ferrara (M5S).

Il dirigente Francesco Maniscalchi ha spiegato all’Aula consiliare l’intervento mirato del legislatore nazionale nel mettere un punto fermo alla data del 24 aprile 2017 per quanto riguarda la notifica dei ricorsi. In sostanza, ha chiarito il dirigente, si vuole chiudere il sistema della rottamazione delle cartelle, innescando una sorta di deflazione al sistema tributario. “Da una lato dovrebbero estinguersi una serie di procedimenti, dall’altro gli organismi giurisdizionali si potrebbero concentrare su quelli pendenti e, quindi, consentire la definizione delle controversie in tempi più rapidi”. Anche il segretario Vito Bonanno ha evidenziato l’importanza dell’adozione del provvedimento da parte del Consiglio comunale “ È una leva una tantum che si insedia in questo meccanismo di cui ha parlato il dottore Maniscalchi. Poi, a regime, resta la conciliazione. Infatti, secondo me, andrebbe promosso bene sia sui siti, ma va spinto da tutti coloro i quali possono parlare con le persone. È importante perché comunque chiudi una lite e serve non solo a fare cassa, ma anche a fare stare il cittadino in tranquillità, perché se la causa la perdi, sostanzialmente, paghi anche le sanzioni, spese e quant’altro”. Un emendamento è stato proposto dalla II commissione consiliare che sostanzialmente modificava una svista da parte degli uffici. Si è astenuta sull’emendamento alla proposta di Regolamento solo la consigliera comunale Rita Norfo dell’Udc. Tutti gli altri consiglieri comunali presenti al contrario hanno votato favorevolmente. L’Aula Falcone-Borsellino, invece, si è espressa all’unanimità dei presenti per il sì alla delibera sul Regolamento relativo alla definizione delle controversie tributarie. Stesso esito per il voto relativo all’immediata esecutività dell’atto.

Linda Ferrara

redazione

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