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Daniela Virgilio: “Nel Cda Airgest rappresenterò i trapanesi, non un partito”. Pd e M5S contrari alla sua nomina

L’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi continua ad essere protagonista delle cronache politiche. L’ultimo tema al centro del dibattito è la nomina all’interno del Cda Airgest di Daniela Virgilio. Una scelta improvvisa e spiazzante quella del presidente Rosario Crocetta, che dopo le dimissioni di Luciana Giammanco (nominata due anni fa in rappresentanza della Regione) ha ripristinato il plenum all’interno del Consiglio d’amministrazione della società, puntando su una trapanese. La decisione ha scatenato feroci polemiche, soprattutto all’interno del Pd. I primi commenti critici sono arrivati da parte di Piero Savona e Daniela Toscano, che durante la campagna elettorale per le amministrative di Erice era stata protagonista di duri scontri con la Virgilio, anche lei candidata a sindaco con il movimento Area Attiva.

“Si tratta di una scelta del tutto sbagliata, che non guarda agli interessi dell’aeroporto di Birgi ma solo alle prossime vicende elettorali di un presidente ormai isolato – afferma Daniela Toscano -. Ciò che risulta incomprensibile e soprattutto deleterio è l’idea che il presidente Crocetta ha del consiglio d’amministrazione di una società come l’Airgest. Il Governatore della Sicilia non riesce a superare la logica vecchia e clientelare del sottogoverno. Mi auguro che il territorio ed il mio partito facciano sentire la loro voce”.

“La nomina della dottoressa Daniela Virgilio nel Cda di Airgest – si legge nella nota diffusa alla stampa da Piero Savona – appare un controsenso rispetto alla politica del rispetto delle competenze e delle professionalità che rappresentano il presupposto di una buona gestione e, tale metodo, non fa che aumentare la sfiducia nella Società e, ancor di più, nelle Istituzioni regionali che già in Sicilia hanno prodotto tanti guasti. Inoltre, a mio avviso, non solamente ciò danneggia l’immagine stessa del PD, visto che la nomina compete al Presidente della Regione, ma rafforza l’idea stessa che piuttosto che la militanza e la coerenza, in questo Partito venga premiata l’appartenenza ad una fazione; se queste sono le nuove regole ognuno è libero di fare ciò che vuole potendosene fregare di qualunque decisione di partito”.

Duro anche il senatore pentastellato Maurizio Santangelo, che parla di “scelta inopportuna”. “La misura è colma, la provincia di Trapani è vittima della politica scellerata di Crocetta di Renzi e del Pd nazionale – dichiara il parlamentare pentastellato – che prima svendono il porto di Trapani, ora l’attacco anche all’aeroporto. Necessita rivedere il circuito delle nomine legate ai partiti, bisogna invertire la rotta, la stessa Virgilio è stata consulente dello stesso Presidente della Regione Siciliana, che oggi le rinnova la fiducia in un nuovo incarico. Probabilmente molte cose non funzionano e bisogna aver il coraggio di assumersi le responsabilità”.

“Servono politiche serene, non attacchi alle persone – replica Daniela Virgilio -. L’aeroporto è fondamentale per il territorio, per cui penso che i cittadini, i pendolari e chi ha investito in questi anni sul turismo voglia sentirsi dire altro. Per quanto riguarda la campagna elettorale di Erice, ho corso da sola. Il presidente Crocetta, che comunque mi stima, non ha mai partecipato a un’iniziativa al mio fianco. Se adesso si preoccupa di nominare la “quota rosa” che mancava nel Cda credo sia un segnale di attenzione verso l’aeroporto. Non capisco perchè criminalizzare questa scelta. Da parte mia ho tanta voglia di fare e di collaborare, in questi anni ho dimostrato di voler lavorare per il territorio, non spunto all’improvviso. Ai trapanesi dico che rappresenterò loro, non un partito, e che sarò costantemente al fianco di chi beneficia dell’aeroporto, soprattutto nel settore turistico”. Rispetto alle emergenze da affrontare per il futuro dello scalo di Birgi, la Virgilio sottolinea che prima di procedere all’integrazione con Punta Raisi occorre “mettere a posto il bilancio, condizione indispensabile per essere in grado di programmare investimenti in grado di rilanciare l’aeroporto”. “Poi – aggiunge – al di là della sinergia con Palermo, serve una sinergia interna al territorio trapanese, legando le politiche aeroportuali a quelle riguardanti altri ambiti. Finora la politica non ha investito su servizi, eventi, aree, strutture: in questo modo l’aeroporto è stato poco attrattivo. E’ attraverso la volontà politica che si può creare la volontà imprenditoriale di investimento sull’aeroporto, in un territorio che ha tutte le carte in regola per essere attrattivo”. La firma della Virgilio è avvenuta nel corso del Consiglio straordinario che è stato celebrato nella giornata di ieri. Allo stato attuale le dimissioni del presidente Giudice e del vicepresidente del Cda Airgest Angius risultano “congelate”. “Credo che ci siano buone possibilità che dopo il segnale arrivato dalla Regione con la mia nomina le dimissioni decadano – conclude Daniela Virgilio – e che si possa tornare a lavorare sui tanti fronti aperti sul futuro dell’aeroporto. Anche per questo mi sarei aspettata che qualcuno mi chiamasse per augurarmi “buon lavoro”. Finora, non l’ha fatto nessuno”.

Vincenzo Figlioli

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