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Di Girolamo tra due fuochi: azzera o rimpasta? Vinci: “Serve giunta che abbia copertura in Consiglio”

Le prossime ore potrebbero essere quelle decisive per capire come intende muoversi il sindaco Alberto Di Girolamo dopo la sfiducia incassata dalla presidente della commissione servizi sociali Linda Licari e le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Salvatore Accardi.

Il sindaco si trova tra due fuochi: da un lato la situazione di stallo che si è determinata non piace neanche a lui e vorrebbe trovare al più presto una strada per ridare slancio all’azione della sua giunta; dall’altro, non vorrebbe dare al Consiglio comunale un segnale di resa, lasciando intendere di essersi convinto a ripristinare il plenum di giunta in seguito alla pressione trasversale che le opposizioni e parte della maggioranza hanno messo in campo in queste ore. Quella di ieri è stata una giornata di attesa, legata anche agli impegni istituzionali che il primo cittadino aveva già fissato da tempo (a Trapani, per partecipare alla firma di un protocollo d’intesa sulla programmazione comunitaria). Oggi, però, qualcosa dovrà necessariamente succedere. Di Girolamo potrebbe decidere di azzerare la giunta e avviare un confronto con i gruppi consiliari o, in alternativa, confrontarsi con gli uomini e le donne di cui si fida di più per nominare i due assessori mancanti al posto dei dimissionari Cerniglia e Accardi. Ma mentre il nome che dovrà sostituire la segretaria comunale del Psi (a nove mesi dal suo abbandono) resta ancora difficile da identificare, per i lavori pubblici non sarebbe da escludere la possibilità di un ritorno di Salvatore Accardi, che potrebbe dunque succedere a se stesso, non più come espressione del gruppo Una Voce per Marsala (con cui la frattura appare insanabile), ma in qualità di tecnico. L’operato dell’ingegnere lilibetano è stato infatti apprezzato in questi due anni sia dal sindaco che dai dipendenti comunali e anche tra i cittadini si sono registrate diverse attestazioni di stima e sostegno nelle ore immediatamente successive alle dimissioni.

All’interno del Pd, il capogruppo Antonio Vinci sta seguendo con preoccupazione gli eventi degli ultimi giorni: “Nella storia recente di Marsala accade sempre che a metà percorso, o anche prima, qualcosa si ingrippa. Non saremmo però dovuti arrivare a questo punto – osserva l’ex vicesindaco del Pd -. Alberto Di Girolamo deve capire che non può governare da solo per altri tre anni. Non si può stare nove mesi senza assessore, né continuare questo braccio di ferro con Sturiano che ha generato rapporti pessimi con il Consiglio, così come la tendenza a snobbare i lavori consiliari, che ha fatto irrigidire alcuni gruppi. Le motivazioni che hanno accompagnato le dimissioni di Salvatore Accardi sono da persona responsabile, una volta che non si sentiva più sostenuto dai consiglieri di Una voce per Marsala”. Secondo il capogruppo del Pd, si dovrebbe ripartire dalla maggioranza che ha eletto quest’amministrazione comunale e organizzare una squadra assessoriale capace di avere la massima copertura consiliare. “Se fossi al posto di Alberto Di Girolamo seguirei questa strada. Anche perchè dobbiamo ancora approvare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche e il Bilancio di Previsione, che avrebbero dovuto trasmettere in Consiglio a gennaio. E tutto ciò sta rallentando l’azione amministrativa”.

Vincenzo Figlioli

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Tags: Alberto Di GirolamoAntonio Vinci