Categorie: AperturaCronacaMazara

Peschereccio affondato al largo di Mazara, trovato un morto. Cgil: “Trovare soluzione per la sicurezza”

È stato subito di tre dispersi il bilancio dello scontro tra un mercantile che trasportava gas e un peschereccio tunisino, avvenuto ieri tra le 8 e le 9 di mattina al largo di Mazara del Vallo. Dopo la collisione, il peschereccio si è inabissato e i dispersi sono tutti tunisini: Faisal Laghdifi, Shoukri Laghdifi e Jassin Laghdifi, appartenenti al compartimento di Nabeul. Il comando della Capitaneria di porto di Mazara sta conducendo le ricerche assieme ai sommozatori di Catania ma nel frattempo già è stato trovato il primo cadavere.

Il ritrovamento è avvenuto a circa un miglio dalla costa di Tre Fontane e a una decina di miglia dalla zona della collisione, verificatasi in acque internazionali, a circa 18 miglia dalla costa di Mazara del Vallo.

Cgil è intervenuta con una nota: “L’ennesimo incidente in mare ci pone, ancora una volta, davanti al rischio che i pescatori affrontano, ogni giorno, in mare per mantenere le proprie famiglie. Una condizione di pericolo che, nonostante le continue richieste di attenzione da parte del sindacato, è stata trascurata dalle Istituzioni”. A intervenire dopo la tragedia in mare, avvenuta a circa di 18 miglia dalla costa di Mazara del Vallo, è Giovanni Di Dia della segreteria provinciale della Flai Cgil di Trapani che denuncia il grave problema della sicurezza in mare e nella navigazione e auspica che le ricerche dei dispersi si possano concludere con un epilogo positivo. “Negli anni – dice Di Dia – si sono registrati troppi incidenti in mare per questo è necessario trovare una soluzione tempestiva. Ribadiamo, pertanto, l’esigenza  che tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, aprano un serio e operativo tavolo di confronto, allo scopo di condividere nuove regole che consentano agli operatori del mare di navigare in completa sicurezza”.

redazione

I commenti sono chiusi.

Condividi
Tags: Mazara del VallomortoPeschereccio affondato