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Spaccio, risse e buio. Via XI Maggio in crisi di identità

Cresce l’allarme tra residenti e operatori commerciali in merito alle condizioni del secondo tratto di via XI Maggio. Un’area che si sta rivelando sempre più problematica, per ragioni diverse. Una “zona franca dell’illegalità” che stride profondamente con l’identità di quella parte del centro storico, in cui si concentrano beni architettonici di pregio e numerose attività di ristorazione e ricezione turistica.

Anzitutto c’è lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti: un vecchio problema che periodicamente si ripresenta in misura maggiore. “Ci sono tratti che si sono trasformati in veri e propri take away della droga”, raccontano alcuni residenti, che hanno visto con i propri occhi automobili attraversare le vie limitrofe per fermarsi a lasciare pacchetti verosimilmente contenenti hashish, marijuana o altre droghe. A raccogliere il “testimone” si presenta puntuale qualche giovane che poi smista le dosi in zona. Altri hanno visto ragazzi sniffare cocaina su una delle panchine di piazza della Vittoria, “alla luce del sole”, mentre via San Rocco è diventata una latrina in cui, durante il week end, giovani e meno giovani che hanno esagerato con l’alcol si appartano per i propri bisogni fisiologici.

Nel frattempo, non mancano nemmeno le risse tra bande, spesso armate di bottiglie di vetro lasciate ai margini della strada dagli avventori dei locali. Un fenomeno diventato più frequente negli ultimi tempi, probabilmente anche in seguito all’accantonamento di un’ordinanza (sottoscritta dall’ex sindaco Renzo Carini) che vietava la vendita di alcolici in bicchieri di vetro per i clienti che intendevano consumare all’esterno dei locali. In qualche caso, è persino capitato che qualche turista sia finito in mezzo alla bolgia e alla foga di chi, per futili motivi, ha pensato bene di animare la serata frantumando bicchieri o bottiglie sulla testa di qualcun altro. Altre volte, sono i portoni d’ingresso dei palazzi della zona ad essere presi di mira dagli immancabili atti vandalici. “Non torneremo più”, il laconico commento dei turisti che hanno avuto modo di assistere a questo genere di scene.

Un quadro a dir poco problematico a cui, da alcuni giorni si è aggiunto un nuovo elemento: il buio. Sì, perchè nella parte terminale di via XI Maggio, a un certo punto, hanno cominciato a spegnersi anche i lampioni della pubblica illuminazione. Nulla di preoccupante: si sono semplicemente fulminate le lampadine. Nonostante diverse segnalazioni, per diversi giorni la luce è rimasta spenta. Nei prossimi giorni però dovrebbe essere ripristinata.

“Abbiamo da poco appaltato l’intervento per la manutenzione degli impianti”, assicura l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Accardi, che conferma di essere a conoscenza della situazione e di aver ricevuto numerose segnalazioni anche in altre zone della città. “All’inizio del nostro mandato – spiega Accardi – abbiamo deciso di puntare sull’efficientamento energetico. Entro la fine del quinquennio questo ci consentirà di sostituire tutti i corpi luminosi della città. Un intervento che resterà alla città per i prossimi 20 anni e che consentirà di avere servizi migliori e di risparmiare sui costi. Questa scelta ci ha portati a decidere di minimizzare le spese sugli impianti ormai vetusti che dovranno essere sostituiti. Tuttavia, nel prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche intendiamo inserire più fondi per la manutenzione, visto che quello per l’efficientamento energetico è un appalto importante, con una procedura complessa che sta richiedendo più tempo di quello che avevamo immaginato”.

Ripristinata l’illuminazione della zona, occorrerà però interrogarsi sulle altre criticità sopra elencate, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni che in qualche modo possono contribuire a un adeguato controllo del territorio.

Vincenzo Figlioli

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Tags: marsalaSalvatore AccardiVia XI Maggio