Categorie: Marsala

Una nuova famiglia per Rex, il cane detenuto per settimane dentro lo Stadio di Marsala

Alcune settimane fa, avevamo notato un pastore tedesco dietro una grata all’interno dello Stadio Municipale “Nino Lombardo Angotta”. Contestualmente, abbiamo ricevuto una mail da una nostra lettrice, che sollecitava un intervento a salvaguardia del cane in questione. Ci siamo fatti carico di questa vicenda, segnalando alle organizzazioni che meritoriamente si occupano della tutela degli animali. Immediata la risposta da parte di Rosa Errera, volontaria dell’associazione “Randagi del Sud”, che se n’è subito interessata e ci ha aggiornati diverse volte in queste settimane su come si stava procedendo.

Rex, alcune settimane fa, quando era ancora dietro una grata all’interno dello Stadio Municipale di Marsala

Ieri, Rosa ci ha inviato una lettera in cui racconta la storia di Rex: “La sua è una delle tante storie di abbandono di esseri considerati oggetto o semplici numeri di chip ,ma per chi come noi lotta ogni giorno per salvaguardarne i diritti sono molto ma molto di più esseri senzienti, come amiamo definirli sono cuori ricoperti di pelo. Rex era un cane padronale acquistato da cucciolo: bello imponente un cane che ti fa fare “figura”, ma poi cresce e neanche il pedigree o l’essere un cane di razza gli evita l’abbandono”. Così Rex è stato regalato a un uomo che lo ha tenuto per settimane all’interno dello Stadio. Naturalmente, essendo un cane, Rex abbaia, attirando l’attenzione di passanti e residenti. Poi arrivano anche gli articoli dei giornali…Così il suo nuovo affidatario decide di abbandonarlo una domenica di gennaio davanti l’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. Rex resta per un po’ lì, sotto la pioggia, aspettando che qualcuno lo andasse a riprendere. Raccogliendo una nuova segnalazione, i volontari dell’associazione “Randagi del Sud”, in collaborazione con l’Enpa Marsala si sono recati sul posto, hanno controllato il microchip e rintracciato il proprietario che volentieri lo cede. Adesso, grazie al lavoro dei volontari, Rex ha trovato una nuova famiglia pronta a prendersene cura. “Buona vita piccolo/grande Rex – conclude nel suo racconto Rosa Errera – e speriamo che presto tu possa dimenticare il male ricevuto”.

redazione

I commenti sono chiusi.

Condividi
Tags: associazione Randagi del Sudtutela animali