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A Marsala riparte il toto-assessore. Sui social lanciata la candidatura di Mario Ottoveggio

Neanche il tempo di leggere la lettera delle dimissioni di Lucia Cerniglia, che già impazza il toto – assessore a Marsala. Tra i socialisti sono in tanti ad ambire ad un incarico a cui il Psi ritiene di avere diritto, anche alla luce dell’accresciuta forza in Consiglio comunale, con le recenti new entry di Vito Cimiotta (dal Pd) e Arturo Galfano (da Cambiamo Marsala). Difficile che possa concretizzarsi la proposta di un ingresso in giunta di Ignazio Chianetta, che prima di far ritorno alla casa socialista era stato eletto con la lista Oltre i colori, legata alla coalizione di Massimo Grillo. Improbabili, per ragioni diverse, anche le ipotesi legate ai nomi degli altri consiglieri socialisti (lo stesso Galfano, Cimiotta e Michele Gandolfo). “Non interessato” si è invece dichiarato l’avvocato Paolo Paladino, responsabile nazionale del Psi per il comparto giustizia. Tra i nomi circolati nelle ultime ore, potrebbero avere qualche chance altri due componenti della segreteria: l’avvocato Giuseppe Galfano, presidente dei socialisti marsalesi, e l’insegnante Giovanni Di Girolamo. A meno che, non dovesse prendere quota una candidatura femminile, che consentirebbe di mantenere l’equilibrio di genere in giunta.

Naturalmente, al di là dei socialisti, a seguire con interesse l’evoluzione della situazione c’è anche il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, il cui gruppo (Democratici per Marsala) non ha un rappresentanza in giunta, così come il movimento Cambiamo Marsala.

Nel frattempo sui social è tornata a circolare con forza la candidatura a un incarico assessoriale per il presidente della Pro Loco 2.0 di Marsala Mario Ottoveggio. Vicino all’ex presidente di Airgest Salvatore Ombra e reduce dal successo ottenuto dalla prima edizione del “Beer Marsala” (il Festival delle birre artigianali tenutosi a Palazzo Grignani), Ottoveggio era stato già proposto a Di Girolamo subito dopo la vittoria elettorale e in seguito alle dimissioni di Nino Barraco. A riaccendere l’attenzione sul suo nome è stato Filippo Peralta, titolare di una struttura ricettiva marsalese che ha pubblicato un post su Facebook rivolgendosi direttamente a Di Girolamo: “Caro Signor Sindaco nella primavera del 2016 avevo avuto contezza che l’Assessore Cerniglia (persona rispettabile) non era adeguata per le deleghe che lei gli aveva conferito. Nello stesso post avevo chiesto, da semplice cittadino, le dimissioni della stessa per dare spazio a chi invece aveva competenze e intraprendenza. Ebbene adesso le dimissioni sono arrivate e le ripropongo la stessa persona che Le proposi mesi fa ossia Mario Ottoveggio. Sulla onorabilità, professionalità e pragmatismo di Mario non sono il solo a riconoscergli queste qualità. Gli attestati di stima per la persona di Ottoveggio sono bipartisan. Che la politica questa volta dimostri di avere la giusta lungimiranza“.

L’appello in questione e gli auspici dei socialisti (e degli altri gruppi) dovranno però misurarsi con le convinzioni del sindaco Alberto Di Girolamo, che in precedenza (vedi i casi di Nino Barraco e Rino Passalacqua) ha dimostrato di preferire profili tecnici di fiducia rispetto a donne o uomini indicati dai partito o dai movimenti della sua maggioranza.

Vincenzo Figlioli

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