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Autorità portuali, Bongiorno scrive a Crocetta: “Chieda una moratoria di 36 mesi per l’entrata in vigore della riforma”

Il presidente di Confindustria Trapani, Gregorio Bongiorno, ha inviato una nota al presidente della Regione Rosario Crocetta per sollecitare la richiesta di moratoria rispetto all’attuazione della riforma delle autorità portuali, varata nelle scorse settimana dal governo nazionale.

Bongiorno ricorda che il decreto approvato in materia prevede che “su richiesta motivata del Presidente della Regione, da presentarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente comma, può essere altresì disposto, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il mantenimento, per un periodo non superiore a trentasei mesi, dell’autonomia finanziaria e amministrativa di Autorità portuali già costituite ai sensi della citata legge n. 84 del 1994”.

Considerato – scrive Bongiorno – che il porto di Trapani è stato già sede di Autorità Portuale dal 2003 al 2007, vista la complessità giuridica, tecnica ed economico finanziaria della riorganizzazione prevista dal D.Lgs 169/2016; date le difficoltà e la poca chiarezza sui nuovi modelli di governance; visto che il processo di accorpamento potrebbe rallentare o addirittura bloccare lo sviluppo dei traffici marittimi, sia commerciali che turistici, gli investimenti di operatori privati nonché alcune opere pubbliche ancora in fase di completamento, si chiede alla S.V. a nome di Confindustria Trapani e nell’interesse di tutti gli operatori portuali, industriali, commerciali e turistici che si rappresentano, di presentare, ai sensi del comma 2 dell’art. 22 del D.Lgs 169 del 2016, la richiesta di moratoria di 36 mesi per un periodo transitorio che ci pare indispensabile al fine di attuare una tal complessa e articolata riforma, che tutti auspichiamo possa essere oltre che effettiva anche efficace al raggiungimento degli obiettivi che il Governo Nazionale ha posto alla base del provvedimento. La nostra sollecitazione nasce dalla consapevolezza che il Porto di Trapani è stato e continua ad essere volano di sviluppo per l’intera provincia e che, pertanto, una affrettata applicazione della riforma rischierebbe di compromettere le prospettive di crescita del nostro territorio, che in questi anni ha fatto registrare significativi risultati. Uniamo la nostra richiesta a quella già formulata da una parte della deputazione regionale trapanese oltre che dal Consiglio Comunale e dal Sindaco di Trapani e siamo fiduciosi, data la Sua sensibilità nella difesa dei diritti e dell’autonomia della nostra Regione che ha sino ad oggi caratterizzato il Suo mandato, in un positivo accoglimento della stessa”.

redazione

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