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Alcamo: votate le commissioni consiliari. Abc chiede più comunicazione tra Giunta e Consiglio

Si è tenuta ieri la prevista seduta del Consiglio comunale di Alcamo che ha visto i componenti del massimo consesso cittadino votare le commissioni consiliari. Di seguito l’esito delle votazioni espresse:

Prima commissione (Affari Generali e del Personale, Cultura e Scuola, Sport e Turismo, Problemi Giovanili, Solidarietà Sociale, Assistenza e Beneficenza Pubblica, Igiene e Sanità): Giovanna Melodia (M5S), di diritto perché vicepresidente del consiglio; Calamia Piera (M5S) 6  voti; Francesco Viola (M5S) 5 voti; Caterina Camarda (ABC) 4 voti; Rita Norfo (Udc) 5 voti; Filippo Cracchiolo (Pd) 3 voti; (un voto nullo).

Seconda commissione (Bilancio, Programmazione, Affari Legali Finanze e Patrimonio e Contenzioso): Mauro Ruisi (ABC) 4; Noemi Scibilia (M5S) 4; Annalisa Ferrara (m5s) 4; Vito Lombardo (M5S) 4; Saverio Messana (Udc) 4; Anna Allegro (Noi per Alcamo) 4;

Terza commissione (Lavori pubblici, Urbanistica e Pianificazione del Territorio): Francesco Dara (Noi per Alcamo) 6; Gino Pitò (Alcamo Cambierà) 4; Filippo Salato (M5S) 4; Laura Barone (M5S) 3; Antonino Asta (M5S) 4; Vittorio Ferro (M5S) 3;

Quarta commissione (Politiche agricole, Attività Produttive, Ambiente, Sicurezza Mobilità Urbana e Politiche energetiche): Rosalba Puma (M5S) 5; Alessandra Cuscinà (M5S) 4; Giovanni Calandrino (Pdr-Sicilia futura) 5; Giacomo Sucameli (Pd) 6; Francesco Cusumano (M5S) 4.

Commissione elettorale: Lombardo 7; Ferrara 7; Messana 8 (un voto nullo)

Componenti supplenti della commissione elettorale: Camarda 9; Ferro 7; Cuscinà 7.

A margine della seduta, si registra una presa di posizione critica nei confronti dell’amministrazione comunale da parte del consigliere comunale di ABC Mauro Ruisi, che a nome dell’intero movimento lamenta il mancato coinvolgimento del massimo consesso cittadino sulle emergenze amministrative che hanno caratterizzato queste settimane (rifiuti, acqua, rendiconto finanziario…).

Questa sera abbiamo chiesto rispetto per l’intero Consiglio Comunale eletto dal popolo alcamese. Grave e inammissibile che su tematiche molto sentite come approvvigionamento idrico, nuovo contratto rifiuti, rendiconto 2015, indennità di carica e tanto altro l’amministrazione comunale non senta la necessità di comunicare all’unico organo (oltre al Sindaco) voluto dalla cittadinanza il proprio punto di vista consentendo un dibattito logico e, oserei dire, indispensabile fra le diverse rappresentanze politiche presenti in Consiglio. Trasparenza non può significare scrivere solo sui social dimenticando ruoli e competenze. Come da regolamento, abbiamo raccolto le firme necessarie per consentire la trattazione di alcuni dei punti sopra citati che immancabilmente saranno discussi – entro venti giorni – nell’unica vera agorà cittadina riconosciuta dalla legge di settore: il Consiglio Comunale“.

redazione

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