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Rifiuti: in attesa della Regione, Marsala e Petrosino vanno avanti con l’Aro

Il tema dei rifiuti continua a tenere banco in questi giorni. I fronti, in realtà sono diversi. Da un lato, infatti, ci sono le iniziative e le strategie che sono state programmate in questi mesi. Dall’altro, le novità che potrebbero arrivare dalla Regione nel giro di qualche settimana e che rischiano di portare un nuovo stravolgimento nel settore. In mezzo c’è stato anche l’aumento della Tari, approvato dal Consiglio comunale, che ha caratterizzato il dibattito politico nelle ultime ore. Di certo, attualmente, c’è l’attività di comunicazione con la città che l’amministrazione Di Girolamo sta portando avanti, in accordo con i responsabili della Esper, società di consulenza specializzata nella progettazione di servizi per la raccolta rifiuti. Tutto ciò, in vista della scadenza del contratto di 7 anni che ha legato i Comuni dell’Ato Tp1 con Aimeri Ambiente, e alla luce della costituzione dei nuovi Aro su base comunale, che potrebbero portare numerosi cambiamenti nel servizio. Così, dopo la presentazione del nuovo piano di intervento per la raccolta rifiuti, avvenuta tre settimane fa, amministrazione e Esper torneranno a incontrare i cittadini e gli operatori socioeconomici con una serie di appuntamenti concentrati tra oggi e domani. Il primo si terrà questo pomeriggio al Teatro Comunale “Sollima” a partire dalle 17.30, alla presenza della giunta e di Ezio Orzes in rappresentanza della suddetta società di consulenza. Domani sono previsti altri due appuntamenti nella saletta multimediale del Complesso San Pietro: uno con gli operatori turistici, gli esercenti di bar/pub e attività di ristorazione (ore 9.30 ); un altro con gli amministratori condominali (ore 11.30). Tutto ciò, va detto, avviene in un momento particolarmente delicato, che potrebbe arrestare i processi in corso e dar vita ad altri scenari.

Si fa sempre più probabile, infatti, la possibilità che la Regione avochi le competenze in materia di rifiuti ai Comuni, puntando su un accentramento del sistema. Secondo questo modello, superati gli Ato (da anni in liquidazione) e anche le Srr (mai entrate pienamente a regime), la Regione gestirebbe tutto con un proprio ente. Il risultato sarebbe la suddivisione del territorio siciliano in 9 aree (secondo uno schema che ricalcherebbe quello delle province) e una gara d’appalto per ogni area per individuare i soggetti esterni che si occuperebbero del servizio di raccolta dei rifiuti. Sempre che non si proceda a un commissariamento da Roma, come più volte minacciato dal governo Renzi, che ha dato a Crocetta un ulteriore ultimatum. “I tempi credo che siano ancora lunghi – commenta il vicesindaco Agostino Licari -. Per ora c’è un disegno di legge che dovrà essere presentato in giunta e poi dovrà essere approvato dall’Ars. A breve comunque incontrerò l’assessore Contraffatto per avere dei chiarimenti, a maggior ragione visto il lavoro che stiamo facendo con l’Aro, su cui intendiamo andare avanti”. E a Petrosino? Nella città guidata dal sindaco Gaspare Giacalone i tempi sono stati accelerati. Dopo avere predisposto il bando, la gara è stata fatta. In data 8 giugno si apriranno le buste e, come ci ha detto il sindaco, entro l’autunno il nuovo servizio partirà. “Non siamo in grado di esprimere alcuna valutazione – ci ha detto-. Quando abbiamo predisposto il bando lo abbiamo fatto tenendo conto della nuova legge in materia. Ora apprendo che si potrebbe cambiare. Vedremo. Intanto vorrei sottolineare che i comuni virtuosi in materia, come il mio, che si sono adeguati alla nuova normativa e hanno fatto il bando e che sono andati incontro a delle spese, in caso di nuove disposizioni che faranno?”

Claudia Marchetti

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Tags: Rifiuti