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Ragusa a Bruxelles per parlare di Economia Circolare. “Con ViEnergy abbiamo dimostrato all’Europa che la Sicilia può essere all’avanguardia”

Come preannunciato nei giorni scorsi, si è tenuta a Bruxelles un’audizione pubblica sul tema dell’Economia circolare a cui ha partecipato in qualità di relatore anche l’enologo marsalese Mario Ragusa. L’iniziativa, che ha visto la presenza di rappresentanti della Commissione Europea, dei sindacati e del mondo delle professioni, mirava ad arrivare alla stesura del pacchetto UE per l’economia circolare, che nei piani dei promotori dovrebbe sostituire l’attuale modello basato sull’economia lineare, portando a un cambiamento strutturale che avrà ricadute importanti sugli stati membri.

“La presentazione della sezione della captazione della CO2, e successiva metanizzazione, realizzata nell’ambito del progetto Vienergy – spiega Mario Ragusa – ha permesso di dimostrare che la Sicilia può essere all’avanguardia in tema di Economia circolare. L’iniziativa implementata nel progetto Vienergy ha ampiamente dimostrato che la produzione di vino sostenibile è una realtà immediatamente realizzabile e la Sicilia sarebbe la prima regione vitivinicola al mondo a potersi fregiare della qualifica “vino carbon free”. Il mio intervento è stato fatto nella specifica tavola rotonda: “Per un consumo e una produzione maggiormente sostenibili”. La presentazione farà parte di tutta la documentazione necessaria alla stesura del pacchetto dell’economia circolare. Ha presenziato i lavori della tavola rotonda il questore del Comitato Economico europeo, nonché esperto di Politica Energetica del Presidente Crocetta, Antonello Pezzini. A fine lavori sono stato contattato dal Vicepresidente del Gruppo III NAT Mindaugas Maciulevicius che mi ha chiesto di visitare gli impianti di metanizzazione e captazione di CO2 sviluppati in Sicilia”.

In particolare, nel corso dell’iniziativa organizzata dal Comitato Economico e Sociale Europeo a Bruxelles è stata sottolineata la necessità di ripensare i nostri modi di produzione e consumo per trasformare i rifiuti e i sottoprodotti in prodotti ad alto valore aggiunto. Per riuscirci, sarà necessario puntare su tecnologie, processi, servizi e modelli imprenditoriali nuovi che plasmeranno il futuro dell’economia e della società del Vecchio Continente. Nelle intenzioni dei promotori di questo nuovo modello, puntando su una logica realmente sostenibile l’economia circolare darà impulso alla competitività dell’Unione mettendo al riparo le imprese dalla limitatezza delle risorse e dalla volatilità dei prezzi, contribuendo a creare nuove opportunità commerciali, modi di produzione e consumo innovativi e più efficienti e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro.

redazione

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Tags: Economia circolareMario RagusaViEnergy