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La Strage di Alcamo Marina: quarant’anni senza verità. Oggi il ricordo di Libera con don Ciotti

Alcamo ricorda oggi il 40° anniversario della Strage di Alcamo Marina. Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio del 1976, il diciannovenne Carmine Apuzzo e l’appuntato Salvatore Falcetta furono trucidati nei locali della piccola caserma di Alcamo Marina. Una vicenda dai contorni mai del tutto chiariti, che si lega anche a uno dei più noti casi di “mala giustizia”: i quattro soggetti ritenuti inizialmente responsabili – Giuseppe Gulotta, Gaetano Santangelo, Giovanni Mandalà e Vincenzo Ferrantelli – furono dichiarati innocenti 36 anni dopo. A determinarne l’ingiusta detenzione, il racconto di Giuseppe Vesco, carrozziere alcamese considerato vicino ad ambienti anarchici, che si autoaccusò del duplice omicidio, coinvolgendo anche gli altri quattro soggetti. Qualche mese dopo Vesco fu trovato qualche mese dopo misteriosamente impiccato in carcere (nonostante avesse una sola mano). Mandalà è deceduto in carcere nel ’98, mentre Santangelo e Mandalà sono scappati in Brasile, ottenendo lo status di rifugiati. Nel frattempo, le nuove rivelazioni del brigadiere Olino portarono ad un nuovo processo, da cui emerse l’estraneità dei soggetti inizialmente condannati. Contestualmente, venne fuori che la confessione di Vesco fu estorta dai carabinieri con metodi violenti, per arrivare a una rapida soluzione della vicenda. Stando così le cose, la Strage di Alcamo Marina, resta un mistero fin qui irrisolto, su cui aleggia l’ombra di Gladio e dell’eversione “nera”.

Il locale presidio Libera (intestato proprio ad Apuzzo e Falcetta), di concerto con i Carabinieri del comando locale, ha organizzato una serie di iniziative per tornare a riflettere su quella tragica giornata. In mattinata, alle ore 10.30, si terrà una Santa Messa presso la Chiesa Maria Santissima della Stella ad Alcamo Marina. A seguire il corteo fino alla Stele Commemorativa, con la deposizione della corona d’alloro da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani. Per l’occasione, sarà presente anche il presidente e fondatore di Libera Don Luigi Ciotti. Alla cerimonia per il 40ennale dalla strage della Casermetta hanno aderito anche diversi istituti scolastici alcamesi che parteciperanno in maniera attiva portando degli elaborati proprio in ricordo delle due vittime.

“Una grande famiglia quella di Libera che si riunisce proprio nei momenti in cui è più importante farlo – ricordano i soci del presidio ad Alcamo -. Ci si stringe attorno ai parenti e si ricorda chi, da innocente, ha dato la vita per una causa ancora da chiarire come in questo caso. Il ricordo e la memoria delle vittime mafiose è infatti un atto dovuto da parte dell’intera collettività, per non permettere che il tempo e l’oblio facciano morire una seconda volta Carmine e Salvatore”.

A conclusione della commemorazione, verrà scoperta la targa di intitolazione della Statale SS 187 lungomare Alcamo Marina alla memoria dei due carabinieri Apuzzo e Falcetta, in attuazione di una proposta lanciata a suo tempo dal presidio locale di Libera.

Vincenzo Figlioli

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