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Corruzione e reati ambientali: due processi in corso a Marsala. Ieri la costituzione delle parti civili

Si è tenuta ieri al Tribunale di Marsala una nuova udienza del processo che vede imputati i vertici di Ato “Terra dei Fenici”, Aimeri Ambiente e Sicilfert. A giudizio, davanti al presidente Sergio Gulotta, l’ex direttore generale dell’Ato Tp1 Salvatore Alestra e il direttore dell’Area Sud di Aimeri Ambiente Orazio Colimberti (entrambi accusati di corruzione); il capo impianto del cantiere di Trapani, Salvatore Reina; Michele Foderà, amministratore di fatto della “Sicilfert” di Marsala; Pietro Foderà, socio e responsabile dei conferimenti nella Sicilfert; Caterina Foderà, responsabile amministrativo della stessa società (a questi ultimi quattro si contesta il traffico “illecito” di rifiuti).

Nell’udienza di ieri, sono state escluse alcune associazioni che avevano chiesto di costituirsi parte civile (Wwf, Legambiente, Codici, Movimento a Difesa del Cittadino e Antiracket “Borsellino”) mentre sono stati ammessi i Comune di Paceco, Erice e Marsala, l’Assessorato regionale e il Ministero dell’Ambiente.

Per un cavillo giuridico, però, l’Aimeri Ambiente è riuscita a tirarsi fuori dalla responsabilità civile nell’ambito dei fatti contestati. I legali dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti sono infatti riusciti a far pesare la mancata convocazione da parte della Dda (competente per reati ambientali) all’atto dei rilievi tecnici sui campioni dei rifiuti effettuati dalla Sicilfert.

Dopo una richiesta di produzione di alcuni documenti da parte dell’accusa, tra i quali alcune intercettazioni riferibili all’ex senatore alcamese Nino Papania, i difensori hanno chiesto un termine per prendere visione degli atti. Il processo riprenderà il prossimo 20 novembre.

Sempre ieri, presso la sezione penale del Tribunale monocratico di Marsala (giudice Matteo Giacalone), si è tenuta la prima udienza del processo a carico del solo Pietro Foderà, responsabile della Sicilfert Srl. I reati contestati sono truffa e falso materiale e ideologico. Anche in questo caso, l’udienza è stata incentrata sulla costituzione delle parti civili.

“Il procedimento scaturisce dalle indagini per reati ambientali contro Sicilfert oggetto del processo pendente presso il Collegio di Marsala, ma in questo – chiarisce l’avvocato Vincenzo Maltese che assiste il Comune di Paceco – i reati contestati al Foderà, riguardano la truffa e il falso materiale e ideologico, sostanzialmente per fatti riconducibili al periodo che va dal gennaio al maggio 2014, riguardanti l’alterata e/o la falsa misurazione dei rifiuti consegnati dai Comuni presso l’impianto gestito dalla società Sicilfert Srl, che avrebbero causato un danno diretto agli stessi Enti locali”.

Preliminarmente, è stata chiesta la citazione del responsabile civile della Sicilfert Srl, ed il processo è stato rinviato al prossimo 18 novembre.

redazione

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