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“La Sicilia non è la pattumiera del mondo”: presentata al Carmine la manifestazione regionale del 31 ottobre contro la guerra e la Nato

“Non pensiamo di poter fermare le esercitazioni della Nato. Ma vogliamo dire con forza come la pensiamo”. Si può sintetizzare con questa frase il senso della manifestazione regionale promossa dal coordinamento contro la guerra e la Nato e dal coordinamento dei comitati No Muos, presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Convento del Carmine. Un corteo che si terrà il 31 ottobre, a partire dalle 15, con partenza dallo spiazzale antistante il costruendo Monumento ai Mille. Attese delegazioni dei vari comitati pacifisti presenti su tutto il territorio siciliano, che stanno già organizzando alcuni pullman per raggiungere Marsala. E proprio in quei giorni, sarà entrata nel vivo Trident Juncture 2015, l’imponente esercitazione militare promossa dall’Alleanza Atlantica che vedrà impegnata come scalo logistico strategico la base di Birgi. “Porteremo per le strade della città le ragioni del nostro dissenso contro chi continua a pensare che la Sicilia sia la pattumiera del mondo o una portaerei naturale nel cuore del Mediterraneo, come ha anche dichiarato l’ex Ministro della Difesa Mario Mauro” spiega Chiara Paladino. Il riferimento, al di là di TJ2015, è anche al Muos di Niscemi e alla base di Sigonella: tra i più noti esempi del processo di militarizzazione portato avanti in Sicilia in questi anni. Ma, tornando al territorio locale, particolare preoccupazione – come confermato anche da Francesca Agate in rappresentanza del gruppo di Petrosino – viene espressa anche per l’ecosistema dello Stagnone, che soffrirebbe l’inquinamento acustico dovuto al passaggio degli aerei militari che gravitano intorno alla base di Birgi e che in questi giorni, naturalmente si sono intensificati. “In via informale – evidenzia ancora Chiara Paladino – alcuni residenti in contrada San Leonardo ci hanno detto che sono stati più volte svegliati da rumori assordanti tra le 4 e le 7 del mattino”.
Aderisce alla manifestazione regionale del 31 ottobre anche Libera, come sottolinea il referente del presidio di Marsala Davide Piccione: “In questi anni non ci siamo occupati solo di mafia, spaziando su più temi, dalla corruzione alla crisi etica dei nostri tempi. Quando si parla di crisi non si può non pensare alla guerra. E Libera è contraria a qualsiasi forma di violenza, in coerenza con quanto facciamo durante tutto l’anno”. Presente alla conferenza stampa anche Antonella Russo, in rappresentanza dell’associazione “Trapani Cambia”, che oltre a confermare la propria partecipazione all’iniziativa del 31, ha annunciato l’appuntamento “Dirottamenti per la pace” che si terrà il 24 ottobre nel capoluogo, in corso Vittorio Emanuele, con l’intervento di diversi artisti locali.
La mobilitazione in corso da alcune settimane ha nel frattempo registrato anche l’adesione di Caparezza, Shakalab e Sud Sound System.

Vincenzo Figlioli

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