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Chiusa la strada provinciale Valderice – Erice. Tranchida: “costretti ad affrontare problemi che competono ad altri Enti”

Ancora interdetto al traffico il tratto provinciale Valderice-Erice, fortemente danneggiato a cusa di frane dovute all’ennesimo incendio che ha interessato il territorio.

In attesa che gli Enti preposti, ex Provincia regionale di Trapani e Demanio Forestale regionale, prendano le loro decisioni – affermano il sindaco di Erice Giacomo Tranchida e l’assessore Gianni Mauro –  il centro storico ericino continua a rimanere pressoché isolato e collegato solamente dalla strada provinciale Martogna. Nonostante i ripetuti solleciti ai Vigili del Fuoco, che solo nella mattinata di lunedì scorso hanno provveduto attraverso il SAF ad effettuare il sopralluogo ricognitivo insieme ai tecnici del Comune di Erice, ad oggi nessuna determinazione di possibili interventi ci è pervenuta. 

Oggi, al fine di valutare un intervento sostitutivo, l’Assessore al centro storico Gianni Mauro insieme al responsabile della protezione civile regionale e al geometra del comune, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo interpellando una squadra di specialisti, che giovedì mattina effettuerà un sopralluogo per definire il tipo di intervento e il relativo costo al fine di sensibilizzare il tavolo tecnico chiesto alla Prefettura – ancor oggi al riguardo sollecitata dal Sindaco Tranchida – già all’indomani di un primo sopralluogo effettuato dopo l’incendio.

Ancora una volta il Comune di Erice si trova ad affrontare problematiche che competerebbero ad altri Enti della Regione Sicilia presieduta dal governatore Crocetta – afferma il primo cittadino –  e a fronteggiare emergenze causate dall’inerzia degli stessi Enti. Si rassicurano gli abitanti e gli operatori economici Ericini, ancora una volta oltremodo penalizzati, nonche’ i tantissimi turisti e visitatori, che l’Amministrazione comunale assicurerà il massimo impegno affinché, il prima possibile, possano essere ripristinate le condizioni di sicurezza della principale strada provinciale di collegamento, oltre che citare nelle opportune sedi le responsabilità civili e penali riconducibili alla Regione Sicilia, responsabile anche dei danni economici conseguenti agli incendi di Monte Erice, assolutamente preventivabili ma non conseguentemente affrontati con le necessarie misure di prevenzione antincendio“.

redazione

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