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Ispezione della DIA nel cantiere del Carcere di Trapani

Cinque imprese,  18 persone e 9 mezzi, al lavoro nel nuovo cantiere edile presso il carcere di Trapani, sono state oggetto di controllo da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Trapani, a seguito di un’operazione di monitoraggio delle imprese impegnate nei lavori per la realizzazione di opere pubbliche.

I lavori edili prevedono la realizzazione di un nuovo padiglione da 200 posti detentivi, in ampliamento della Casa Circondariale di Trapani, la cui spesa prevista è di circa 1 milione di euro. L’ispezione è stata effettuata in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto Leopoldo Falco, ed è stata realizzata insieme al personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, per i profili in materia di sicurezza sul lavoro.

L’attività, finalizzata a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro, è stata effettuata in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Trapani – composto, oltre che da un funzionario della DIA, da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Direzione Provinciale del Lavoro e Provveditorato OOPP.  L’accesso al cantiere è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa. L’assetto societario delle imprese impegnate nei cantieri, i rapporti contrattuali in essere, le relative maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno sottoposti ad approfonditi accertamenti e riscontri, al fine di rilevare eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Proprio per scongiurare ciò,  sono sempre più incisivi i controlli che la Dia esegue direttamente sui cantieri al fine di acclarare, anche nella fase di esecuzione delle opere, la sussistenza dell’eventuale condizionamento mafioso.

Audrey Vitale

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Tags: Carcere TrapaniDirezione Investigativa AntimafiaLeopoldo Falco