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Carabinieri: arrestato uno stalker a Petrosino

I Carabinieri della Stazione di Petrosino, diretti dal Luogotenente Maurizio Giaramita, unitamente ai militari dell’Aliquota Radiomobile di Marsala, sotto la guida del Mar.a.“s”.UPS Antonio Pipitone, hanno tratto in arresto Generoso Garzone, 37enne nato a Marsala ma residente a Petrosino, per i reati di atti persecutori (art. 612 bis C.P.), danneggiamento (art. 635 C.P.) e violazione di domicilio (art. 614 C.P.) commessi in danno della ex moglie. Nei giorni scorsi, infatti, la donna si è recata presso la Stazione Carabinieri di Petrosino per denunciare il comportamento persecutorio del Garzone, che la tormentava con continue telefonate in cui, oltre ad ingiuriarla, la minacciava che l’avrebbe aggredita. L’uomo è stato subito denunciato all’A.G. di Marsala, con la richiesta di emissione di un’idonea misura in grado di limitarne la pericolosità. Nella serata dello stesso giorno, però, l’uomo si è recato innanzi la casa dell’ex coniuge – che nel frattempo a seguito dell’intervento dei Carabinieri e degli assistenti sociali del Comune era stata trasferita con i figli in una comunità -, ove dopo aver sfondato la porta d’ingresso, ha cominciato a danneggiare il mobilio presente. Innervosito dall’assenza di persone nell’abitazione, inoltre, ha provato a chiamare ininterrottamente sul telefono l’ex moglie, minacciandola di dar fuoco alla casa e chiedendole dove si trovasse. La donna, allora, ha contattato nuovamente il 112 e immediatamente, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Petrosino sono riusciti a bloccare Garzone, proprio mentre stava aprendo il rubinetto della bombola del gas. L’uomo è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri di Marsala è stato dichiarato in stato di arresto ed accompagnato presso la propria abitazione di Petrosino per essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo dinanzi il Tribunale di Marsala. All’esito dello stesso, l’A.G. marsalese ha avallato l’operato dei militari dell’Arma, accogliendone i presupposti e condividendone le motivazioni, ed al GARZONE è stata confermata l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, stavolta però con l’ausilio del braccialetto elettronico, onde poter immediatamente intervenire in caso di evasione.

redazione

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