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Emergenza rifiuti Ato Tp2: i sindacati chiedono alla Regione la riapertura della discarica di Campobello

Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti Trapani chiedono con una nota alla Regione Siciliana l’immediata riapertura della discarica di Campobello di Mazara per porre fine all’emergenza rifiuti in corso nell’area dell’Ato Tp2 Belice Ambiente. La società «Belice Ambiente Spa» gestisce dal 2005 il servizio di raccolta dei rifiuti nei comuni di Petrosino, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Gibellina, Vita e Salemi.

 “Non è più possibile continuare ad assistere ad un continuo valzer di competenze che nel frattempo hanno trasformato in una pattumiera, se non addirittura in una vera e propria discarica pubblica, l’intera comunità che risiede negli 11 comuni dell’Ato Belice Ambiente – affermano Vincenzo Milazzo, Giovanni Montana e Giorgio Macaddino, rispettivamente segretario generale Fp Cgil, segretario territoriale Fit Cisl e componente della segreteria provinciale Uil Trasporti Trapani-. Non possiamo più tollerare questa totale inerzia e incapacità operativa della Regione Siciliana, piombata in un sonno profondo, che sta mettendo a dura prova le responsabilità degli attori che operano in questa parte del territorio della provincia, e cioè, prefetto, sindaci, commissario straordinario Belice Ambiente, lavoratori e organizzazioni sindacali”.

Milazzo, Montana e Macaddino sono intenzionati in occasione di un’incontro in Prefettura previsto per martedì prossimo sul tema Belice Ambiente, a chiedere l’avvio di un piano organico che preveda la regolamentazione del servizio di asporto dei rifiuti, in maniera regolare, puntuale, con accorgimenti tali da non fare generare mai più disagi come quelli delle ultime settimane.

“Appare doveroso da parte nostra – aggiungono – far notare che i lavoratori sono ormai allo stremo delle forze, per i turni di lavoro intensificati, per via del fatto che da tre mesi non ricevono gli emolumenti e soprattutto per l’incertezza che si respira circa l’inoperosità della Regione. Registriamo anche positivamente la notizia appresa circa la disposizione impartita dal commissario Sonia Alfano di procedere al pagamento della mensilità di gennaio 2015 a seguito dei versamenti operati dai comuni di Santa Ninfa, Salemi, Partanna, Vita e utilizzando residui precedenti. Abbiamo altresì notizie dell’avvenuto pagamento di fatture da parte dei comuni di Castelvetrano, Petrosino, Campobello di Mazara e nella mattinata odierna a seguito di un incontro con il sindaco Cristaldi, da parte anche dal Comune di Mazara del Vallo.

E concludono: “Dai dati in nostro possesso, tuttavia, emerge che la Società Belice Ambiente vanterebbe crediti non riscossi dai comuni per un importo pari a circa 7 milioni di euro, che se riscossi traghetterebbe certamente in un oasi felice l’intera questione. Alla luce di ciò, riteniamo inderogabile chiarire fino in fondo il tutto per fare emergere le responsabilità di chi non provvede con regolarità al saldo delle fatture ed approntare un piano finanziario di immediato rientro”.

Sulla questione è intervenuto anche il Sindaco di Campobello Giuseppe Castiglione che ha voluto chiarire i rapporti tra Comune e Ato TP2 in merito alla chiusura della discarica di Campobello.  

“La saturazione della discarica è un fenomeno naturale e prevedibile che avrebbe dovuto essere affrontato a tempo debito dal governo regionale e non certamente dai comuni – afferma Castiglione –  Per scongiurare l’insorgere dell’emergenza nel nostro territorio la nostra Amministrazione ha tuttavia fatto la propria parte, agendo con grande senso di responsabilità su diversi fronti. Nell’immediato, abbiamo continuato a monitorare il problema, battendoci per ottenere una soluzione da parte del governo regionale. Nel frattempo, stiamo valutando altresì di agire al fine di ottenere i finanziamenti necessari per programmare un vero e proprio progetto di ampliamento della discarica, laddove fosse compatibile con le esigenze di tutela ambientale e rispettoso dell’interesse primario della salute dei cittadini. Qualora la legge dovesse consentirlo, valuteremo anche l’opportunità della fuoriuscita del nostro Comune dall’Ato Tp2 “belice Ambiente”. Nell’immediato, tuttavia, spetta alla Regione trovare una soluzione al problema, che altrimenti continuerà a restare drammatico”.

 

Audrey Vitale

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