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Il Commerciale in piazza. “Non tolleriamo più”. Acqua nelle aule, niente riscaldamenti e amianto in palestra

Centinaia di studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “G. Garibaldi” di Marsala, hanno sfilato per le vie della Città, partendo da piazza Inam sotto la pioggia e il vento. Ma il freddo che hanno sfidato sicuramente è stato più “lieto” di quello che patiscono seduti a fare lezione tra i banchi di scuola. “Vogliamo una palestra senza amianto in testa”, “Non possiamo continuare con questo freddo”, “Vogliamo le pompe di calore” sono alcune delle scritte nei cartelli esposti dagli studenti. In pratica la protesta dei ragazzi verte su varie problematiche. L’edificio di via Trapani è inadeguato, i corridoi sono troppo stretti e non a norma di legge; le aule si allagano quando piove perché gli infissi sono fatiscenti. “E’ da 37 anni che la Provincia paga un sacco di soldi di affitto – dicono gli studenti – per garantire una struttura scolastica non sicura. Per di più la palestra presenta amianto e ci sono continue perdite d’acqua. Il campo esterno inoltre, non consente un sicuro svolgimento dell’attività motoria”. Ma la situazione non è migliore nell’edificio di via Fici, in pieno centro storico dove, a parte le infiltrazioni d’acqua, i riscaldamenti non funzionano e i ragazzi sono costretti a restare coi giubbotti in classe o addirittura a portare da casa plaid e borse d’acqua calda. Questo non è garantire il diritto allo studio. Lo sanno i docenti, il personale scolastico e la preside Sara Ester Caramella che li appoggiano nella protesta. E’ già da qualche tempo che l’I.T.C. propone come alternativa di usare i locali dell’attuale Tribunale di piazza Borsellino, ma quest’ultimo dovrebbe prima trasferire tutta la macchina giudiziaria nel nuovo Palazzo di Giustizia.

Claudia Marchetti

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