Categorie: Io la penso così

A piedi e a nuoto

Chissà se il neo Capo dello Stato ha una “frequentazione” con le ferrovie. Certo non adesso che giustamente (sia detto senza facile ironia) viaggia con l’aereo di Stato. Ma prima, quando era professore, quando era ministro e poi giudice costituzionale (tanto per sottolineare che Mattarella non viene dal nulla…), per tornare a Palermo utilizzava il treno? Bene, sappia che dal nuovo piano proposto dalle ferrovie, con due sole eccezioni notturne, scompaiano gli attraversamenti tramite traghetti. Se venite dal nord e dovete raggiungere il capoluogo delle nostra Regione, arrivati a Reggio Calabria dovete scendere dal treno, attraversare lo stretto tramite un traghetto privato e con i bagagli al seguito, attendere la coincidenza ferroviaria a Messina  per poi proseguire. Questo è quanto accadrà ai siciliani e agli eventuali turisti che, per scelta o perché hanno paura di prendere l’aereo, decidessero di prendere il treno. Bella immagine che forniamo al mondo. Forse l’idea è partorita a quanti, tifosi del ponte sullo stretto, pensavano che del traghetto non vi fosse stato più bisogno. Naturalmente i cattivi pensieri vengono subito: e se dietro ci fossero le compagnie aree o quelli che gestiscono il traffico gommato? Queste lobby hanno tutto l’interesse che le ferrovie creino disagi i passeggeri. In quanto ai disagi si vede che sono male informati. Le tratte ferroviarie all’interno della Sicilia sono quanto di più vecchio ed obsoleto si possa avere. E le istituzioni locali? La Regione ha inviato una lettera di protesta alle Ferrovie. Poi il neo assessore alle infrastrutture, dovendo andare a Roma a sostenere la causa dei pendolari dello Stretto, ha preso l’aereo. Lo sapete chi è il ministro dei trasporti in Italia? Maurizio Lupi. Quello che per difendere il suo partito (Ncd) nella vicenda della elezione del presidente della Repubblica, ha detto al premier Renzi, che loro non sono lo zerbino del governo. Poi, senza neppure arrossire, è tornato ad occuparsi di trasporti. Buon viaggio

Gaspare De Blasi

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Tags: stretto di messina