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Abuso d’ufficio e tentata minaccia, un anno e 10 mesi per un maresciallo

La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal militare, ma ha dichiarato prescritto il reato di violenza privata, riducendo di cinque mesi la sentenza di secondo grado
È di un anno e dieci la condanna definitiva decretata per il maresciallo Enrico Lazzaro che fino al 2008 era in servizio nella sezione di pg dei carabinieri presso la Procura. La vicenda giudiziaria prende le mosse da una relazione sentimentale tra il militare e la persona offesa del procedimento. In pratica dopo la conclusione della stessa relazione, tra maggio e giugno del 2007 fino al 2009, la donna lo ha denunciato per minaccia. Secondo l’accusa, il militare, dopo la fine del loro rapporto, le avrebbe detto che “l’avrebbe rovinata in quanto in possesso di foto in cui la donna era in atteggiamenti compromettenti”. Lazzaro è stato accusato anche di accesso abusivo a sistema informatico, in quanto sarebbe entrato nella mail personale della donna. Gli è stato contestato anche il reato di abuso d’ufficio, in quanto il maresciallo avrebbe svolto indagini sulla ex, di sua iniziativa. In primo grado Il Tribunale marsalese presieduto da Gioacchino Natoli ha condannato Lazzaro a due anni e tre mesi di reclusione e anche al pagamento di un risarcimento, a titolo di provvisionale, di 20mila euro alla signora e 5mila al marito di lei, entrambi parti civili assistiti dall’avvocato Manuela Canale. La sentenza era stata confermata in secondo grado. La Cassazione ha ridotto la pena di cinque mesi in quanto ha dichiarato prescritto il reato di violenza privata.

Chiara Putaggio

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