Categorie: Io la penso così

Strade come fiumi

Ogni anno, quale che sia la vostra età, le condizioni economiche, quelle familiari, affettive persino per quale squadra tifate, ad un certo punto tra settembre ed ottobre, piove. Voi direte: siamo ancora con le maniche corte, fa caldo e tu ci vieni a parlare di pioggia? Sarà l’età, forse il ricordo che ci viene dalle sagge parole di nostra nonna, ma noi pensiamo che quando si aspettano gli eventi ci si deve preparare prima: un ‘ultima divagazione e poi entriamo nel merito. Avete mai visto una sposa il giorno delle nozze non prepararsi (abito, parrucchiera ecc) per l’evento? Torniamo al tempo. Si aspettano le piogge e voi signori degli uffici comunali e ancora prima voi amministratori, ieri politici oggi tecnici, non vi preoccupate di sturare i tombini delle strade? Non dite che l’avete già fatto. Nella notte tra sabato e domenica un temporale, per fortuna neanche tanto violento, si è abbattuto su Marsala. Subito si è visto, quelli più nottambuli hanno assistito, non so se ci capite, in presa diretta, che le strade si allagavano e piano piano in alcune zone che diremo, le stesse si trasformavano in fiumi. Così, come da tradizione, la via vecchia Mazara, forse per ricordare che da quelle parti una volta scorreva il fiume Sossio, si è allagata. La provinciale che conduce a Trapani nella parte della litoranea presentava ampi tratti di strada allagati. In centro sono scoppiati parecchi tombini. L’episodio aveva avuto, per così dire, un preambolo. La settimana prima nella centralissima Porta Mazara, un forte odore di liquame ha svegliato i marsalesi. Complice due ( ma veramente due) gocce d’acqua piovana, si era intasata una conduttura che evidentemente non era stata ripulita. Vogliamo continuare con gli esempi? No quelli ve li raccontiamo in cronaca. Una “raccomandazione” agli addetti: visto che è tornato il bel tempo non potreste ripulire i tombini? Alla prossima alluvione.

Gaspare De Blasi

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