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Servizio scuolabus, il Sinalp scrive al commissario Bologna e accusa Cgil, Cisl e Uil: “Il loro è un sindacalismo assistenziale e ancestrale”

Cominciano ad arrivare i primi appelli e le prime richieste d’attenzione per il commissario straordinario Giovanni Bologna. Proprio oggi, sulla scrivania del funzionario inviato dalla Regione dopo le dimissioni di Giulia Adamo, è arrivata una lettera inviata da Ignazio Parrinello, segretario del Sinalp (sindacato nazionale autonomo dei lavoratori e pensionati). Oggetto della missiva, inviata anche al presidente del Consiglio comunale e a quello di Marsala Schola, il funzionamento del servizio scuolabus.

“Purtroppo – denuncia Parrinello – il servizio è stato via via snaturato e svuotato dello spirito da cui ha tratto origine ed è stato declinato alla coltivazione di orticelli elettorali e clientelari”. Secondo il sindacalista la situazione sarebbe degenerata nel momento in cui “si è convenuto di ridurre il monte ore dei lavoratori per favorire l’assunzione di altri dipendenti”. Uno scenario che, secondo la Sinalp, si sarebbe verificato con la complicità di Cgil, Cisl e Uil nell’ambito di un accordo con i rappresentanti delle istituzioni comunali e dei soggetti aggiudicatori dell’appalto, ritenuto da Parrinello “quanto meno anomalo”. Ma è proprio nei confronti delle tre sigle sindacali che la Sinalp concentra le proprie critiche, accusandole di portare avanti “un sindacalismo assistenziale e ancestrale che, invece, di avviare e guidare i lavoratori ad assumere un ruolo  da protagonisti attivi e decisivi dei loro problemi, li relega ad un ruolo subalterno e passivo”.

Il segretario del Sinalp auspica a riguardo “un salto di qualità mentale e soprattutto di cultura amministrativa che faccia del trasporto pubblico scolastico non un “servirsi” di questo o quel politicante o sindacalista del giorno dopo giorno, ma un servizio a tutto beneficio e vantaggio degli amministrati”. Secondo tale logica Parrinello propone che il personale da utilizzare e impiegare nell’espletamento di questo servizio “sia attinto da un elenco di autisti e assistenti già esistente e a cui bisogna fare riferimento secondo un criterio di continuità e di anzianità di servizio storico”. Si chiede inoltre che sia garantita ai lavoratori “una retribuzione mensile non inferiore ai minimi contrattuali stabiliti dal contratto collettivo nazionale con un orario settimanale non inferiore a 30 ore per gli autisti, cui va riconosciuto e applicato il contratto di autoferrotranviari, e non inferiore a 24 ore per gli assistenti”. Il Sinalp auspica inoltre che nel contesto del monte ore settimanali, sia posta fine “a quella indecorosa e invereconda mortificazione cui sono stati sottoposti sistematicamente gli operatori effettivi che si sono ritrovati a percepire una busta paga di gran lunga più magra rispetto a quella dei loro sostituti” e, infine,  il rispetto della puntualità nell’erogazione delle retribuzioni mensili.

Vincenzo Figlioli

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