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Porto di Marsala: il Comune non ha presentato i documenti necessari

Il 4 giugno scorso la Conferenza regionale dei Lavori Pubblici ha deliberato all’unanimità la restituzione del progetto definitivo all’Ordine del Giorno, relativo ai lavori per il Porto di Marsala – opere di messa in sicurezza del molo foraneo sopraflutto e molo foraneo sottoflutto, delle banchine e dei piazzali – in quanto carente dei provvedimenti preliminari e propedeutici all’esame del progetto stesso. Pare che, infatti, secondo la Conferenza regionale, il progetto del porto di Marsala non abbia ottenuto la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, previo parere della Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale stesso, nonché il provvedimento di autorizzazione alla variante urbanistica al Piano regolatore portuale, l’autorizzazione all’esecuzione del progetto di opere per la messa in sicurezza del porto rilasciato dal Dipartimento Regionale dell’Urbanistica e la verifica del progetto ai sensi degli articoli 44-47 del D.P.R. 207/2010 (dalla lettera a alla lettera h). ”). In pratica, al di là dell’aspetto meramente burocratico, sembra che il comune di Marsala non abbia prodotto alcune documentazioni propedeutiche all’approvazione da parte della Regione, del progetto relativo al porto lilybetano. La Commissione competente inoltre, ha ritenuto necessaria la produzione di uno specifico elaborato grafico per l’inquadramento generale delle opere da realizzarsi con finanziamento pubblico e le opere da eseguirsi con finanza privata. Inadempienze che, peraltro, sono state notificate al Comune. Arriva così un altro triste capitolo che interessa il porto di Marsala e che avrà ricadute sull’economia del territorio. Intanto pare che la magistratura abbia aperto un fascicolo in merito. Sull’argomento torneremo nei prossimi giorni con un’ulteriore approfondimento.

Claudia Marchetti

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